30 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 30 Novembre 2021 alle 21:47:00

Cronaca

La Commissione Tributaria: Stop alla Soget


TARANTO, 01-04-09 FILA DI CONTRIBUENTI ALLA SOGET

TARANTO – Stop alla Soget. La convenzione con il Comune per la riscossione tributi è scaduta – come è noto – il 31 dicembre 2009. Ora pero la giustiza tributaria ribadisce che “tutte le attività poste in essere da Soget dopo il 31.12.2009 devono riconoscersi prive di effetti giuridici”. E’ la decisione della Commissione Tributaria Provinciale di Taranto, che ha accolto il ricorso di un contribuente, assistito dall’avv. Michele Di Campo, confermando integralmente quanto già statuito dal Tar di Lecce, con sentenza irrevocabile numero 980 del 2010. La questione verte sulla legittimità del potere impositivo della Soget a riscuotere in nome e per conto del Comune di Taranto dopo la data di scadenza della convenzione.

Secondo il Tribunale Amministrativo Regionale, “la norma contenuta nel decreto legislativo 203/2005 permette la prosecuzione dell’attività di riscossione alla società concessionaria entro il termine della convenzione ma non ma non oltre quanto in essa pattuito; in altri termini (…) non contiene una proroga ex legge del termine di scadenza contrattuale, fissato nel caso di specie al 31.12.2009”. La Commissione ha aderito al pronunciamento dei giudici amministrativi, ma il brusco stop alla società di riscossione si basa anche su due disposti normativi. Il primo è l’articolo 12 del Regio Decreto 2440 del 1923, ‘lascito’ dei Savoia, mai abrogato o sostituito, che prevede espressamente che i contratti pubblici abbiano termini e durata certa; l’altro (decisamente più recente) l’articolo 23 della legge 62 del 2005, ‘eredità’ dell’allora premier Silvio Berlusconi, che ha introdotto il divieto di disporre il rinnovo o la proroga dei contratti pubblici scaduti. “E’ assolutamente scandaloso, a distanza di quasi tre anni dalla scadenza della convenzione, che Soget continui a svolgere attività di riscossione per conto del Comune di Taranto, inoltrando atti di ingiunzione, fermi amministrativi, iscrizioni ipotecarie e pignoramenti presso terzi, illegittimi come accertato dalla magistratura amministrativa e tributaria” è il commento dell’avvocato Di Campo.

Giovanni Di Meo

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