02 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 02 Dicembre 2021 alle 20:22:00

Cronaca

Riva, ok all’Aia ma via il sequestro


TARANTO – L’Ilva accetta le prescrizioni Aia e resta a Taranto, ma chiede che venga tolto il sequestro agli impianti. É quanto è stato deciso stamattina a Milano, dove il presidente Bruno Ferrante si è recato a casa del patron Emilio Riva e del figlio Nicola, entrambi agli arresti domiciliari con l’accusa di disastro ambientale. Un vertice autorizzato proprio per decidere il futuro dello stabilimento siderurgico tarantino. “Abbiamo esaminato nel dettaglio le prescrizioni dell’Autorizzazione Integrata Ambientale.

Ilva intende applicare quanto richiesto dal provvedimento” spiega Ilva Riva Fire, che comunica di stare lavorando ad un piano industriale con l’obiettivo di verificare la sostenibilità finanziaria degli investimenti alla luce dei nuovi limiti imposti dall’Aia, nella quale vengono infatti indicati interventi immediati da eseguire agli impianti per diversi miliardi di euro. Ma “presupposto imprescindibile per l’attuazione del piano è la piena disponibilità degli impianti” sostiene l’Ilva. Il gruppo quindi intende produrre ancora a Taranto, ma chiede alla magistratura di fare un passo indietro e di togliere il sequestro. Una decisione, quella di stamattina un po’ inaspettata, visto che, sebbene l’azienda avesse più volte ribadito di voler restare a Taranto, aveva anche spiegato di non poter investire subito cifre a nove zeri.

Serena Scarinci

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