29 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 28 Gennaio 2022 alle 22:49:00

Cronaca

​Cosa serve alla città​

L'attesa di Taranto circa le dimissioni del Sindaco Melucci


Al di là di ogni stucchevole
appello a restare – che in questa
abusata liturgia assumono
un po’ il sapore del “tengo
famiglia” – il sindaco Rinaldo
Melucci ha solo un passo da
fare per decidere se ritirare
le dimissioni: verificare se è
in grado di mettere in piedi
una maggioranza che sappia
affrontare i grandi temi che
la città si trova ad affrontare.

A Taranto si sta riscrivendo
una nuova storia della città:
lo stabilimento siderurgico per
la prima volta è nelle mani di
una multinazionale; analogo
discorso per il porto, dove una
compagnia turca potrebbe
ottenere in concessione il molo
polisettoriale; infine, ma non
ultimo per importanza, si sono
messi in moto i meccanismi
per rivedere il piano urbanistico
della città, fermo ad un
disegno che risale addirittura
al 1974 quando la città era in
travolgente espansione. Esattamente
l’opposto di ciò che
Taranto è oggi.

Questi sono i temi principali
– ai quali andrebbe aggiunto
un poderoso riassetto della
macchina amministrativa comunale
– sui quali l’amministrazione
comunale è chiamata
a confrontarsi e sui quali si può
incidere per costruire una prospettiva
di futuro per la città.
Ed è su questi temi che Rinaldo
Melucci dovrebbe soffermare
la sua analisi, prima di ogni
decisione. Esiste la possibilità
di costituire una maggioranza
di programma ed una giunta
all’altezza del compito? Se
sì, allora ci si metta subito al
lavoro. È da queste scelte di
fondo che si misura la capacità
politica di un primo cittadino.
L’importante è scongiurare
che il Comune sia governato
da una amministrazione che
resti in piedi solo per tirare a
campare. Il “tengo famiglia”
di qualcuno non può tenere
in ostaggio il destino di una
intera città.

Enzo Ferrari
Direttore Responsabile

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche