21 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Ottobre 2021 alle 15:52:00

Cronaca

L’India guarda al nostro porto

Il convegno internazionale “Mediterraneo e Oceano Indiano, dialogo tra mari"


L’India guarda con sempre maggiore interesse al Mediterraneo e, in particolare, al porto di Taranto che si propone al paese asiatico come naturale approdo per i suoi traffici marittimi. Questo è il messaggio finale dell’interessante convegno internazionale “Mediterraneo e Oceano Indiano, dialogo tra mari: l’India incontra Taranto quale centralità del Mediterraneo. Imprese, logistica, turismo, cultura. Opportunità di interscambio”.

La manifestazione, organizzata dal Consorzio Mari di Taranto, si è tenuta nel Castello Aragonese, prestigiosa location per gentile concessione della Marina Militare. Moderati da Nicla Pastore, i lavori sono stati aperti dal presidente del Consorzio Mari di Taranto, Antonio Melpignano che ha sottolineato come «oggi dal nostro Mezzogiorno può venire il giusto riconoscimento di un nuovo modello dì governance, più attento e sicuramente ispirato da una vision territoriale di sviluppo non legata a sistemi territoriali campanilistici, bensì a sistemi di filiera territoriale con vocazioni condivise». Si sono poi susseguiti i saluti istituzionali dell’assessore comunale ai Lavori Pubblici, Massimiliano Motolese, il Presidente della Provincia Giovanni Gugliotti, l’assessore regionale alle Attività produttive Cosimo Borracino, il C.V. Carmelo Licciardello, in rappresentanza dell’Ammiraglio di Divisione Salvatore Vitiello, Comandante del Comando Marittimo Sud Marina Militare, e l’avvocato Sergio Prete, presidente Autorità di Sistema del Porto di Taranto.

Sono intervenuti in seguito Raffaele Velardo e Maria Stefania Camerlengo, che hanno portato il saluto e il contributo ai lavori di Vera Corbelli, Segretario Generale del Distretto dell’Appennino Meridionale e Commissario Straordinario per le Bonifiche. Sono poi iniziate le relazioni con quella di Terenzio Lo Martire, coordinatore tecnico Consorzio Mari di Taranto, che ha tracciato un breve excursus delle attività fin qui realizzate dal Consorzio Mari di Taranto che è impegnato nel promuovere e realizzare il Distretto Turistico Costiero della Magna Grecia, uno strumento dalle indubbie potenzialità che ha già saputo costruire rapporti sinergici tra Regioni, Province e Comuni.

Salvatore Guerriero, presidente Pmi International, ha poi auspicato che l’Italia, e il Meridione in particolare, possano sviluppare finalmente dei rapporti commerciali strutturati e articolati con l’India, una nazione che, con una enorme popolazione, rappresenta un formidabile mercato per il nostro export, ma è anche un Paese che, con un Pil in crescita costante, produce una straordinaria ricchezza che deve essere anche investita all’estero, e l’Italia deve saper intercettare una parte importante di queste risorse.Gianni Azzaro, consigliere comunale e consigliere nazionale Anci, ha affermato tra l’altro che «aprirsi al mondo deve diventare l’obiettivo delle classi dirigenti del futuro. La missione per chi vuole rilanciare questo territorio.

Per farlo bisogna innanzitutto scacciare le sirene dell’isolazionismo, sia esso nazionale, sia esso campanilistico o regionale. Taranto ha smesso di essere un’isola quando ha costruito nuovi ponti. Nuovi ponti oggi devono essere immaginati per proiettarci fuori dai nostri confini. Ed uno di questi ponti non può che allungarsi verso il sub continente indiano». Shyam Chand, direttore Sezione commerciale Ambasciata dell’India a Roma, ha effettuato una presentazione del Paese asiatico dimostrando, anche l’ausilio di slide, come il Paese asiatico oggi sia uno dei più importanti players mondiali, con una economia florida che ha al suo interno corporate che hanno una posizione di assoluto rilievo in settori strategici – come la produzione di acciaio – per l’economia mondiale. Le conclusioni sono state affidate a Gloria Gangte, Vice Ambasciatrice della Repubblica dell’India in Italia, che si è detta entusiasta di questa visita a Taranto durante la quale ha avuto modo di ammirare le straordinarie bellezze naturalistiche e un inestimabile patrimonio storico, nonché degustare i sapori di una tradizione enogastronomica di assoluta eccellenza, un territorio che deve essere meglio conosciuto dai flussi turistici provenienti dall’India.

Gloria Gangte ha poi sottolineato come l’India e Taranto siano accomunate dalla scelta strategica di migliorare le capacità del proprio sistema portuale: durante la visita al Porto di Taranto, infatti, la diplomatica è rimasta positivamente impressionata dal fervore dei lavori che stanno interessando il nostro scalo portuale. Proprio questa comunanza rappresenterà il migliore viatico affinché in futuro si sviluppino rapporti commerciali importanti tra Taranto e l’India.

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