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21 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 21 Maggio 2022 alle 06:42:03

Cronaca

​Locale Iacp a famiglia in ​difficoltà, assolto Condemi ​

Il caso scoppiò nel bel mezzo della campagna elettorale del 2012


Il caso fece piuttosto scalpore. Eravamo in piena campagna
elettorale per eleggere il nuovo
sindaco, nel 2012. E l’avvocato
Aldo Condemi, che era candidato
sindaco per il Pdl, si ritrovò sul
groppone una denuncia da parte
dell’allora sindaco, poi riconfermato
in quelle elezioni, Ippazio
Stefàno.

Condemi, a seguito di un servizio
televisivo mandato in onda dalla
Rai, si era interessato al caso di una
famiglia senza casa che trascorreva
le notti a bordo di un’auto in via
Pitagora, davanti agli uffici dell’Istituto
Autonomo Case Popolari.
Papà, mamma e figli trascorrevano
così le loro notti al freddo all’interno
di una utilitaria. Pare che la
famiglia si fosse rivolta, invano,
ad Ippazio Stefàno per ottenere un
alloggio popolare. Nessun risultato
neppure con i servizi sociali del
Comune.
A questo punto entra in scena l’avvocato
Condemi che consegna alla
famiglia le chiavi di un modesto
locale di proprietà dello Iacp. Un
gesto che però all’esponente di
centrodestra costa la denuncia, un
processo e una condanna in primo grado a tre anni di reclusione e a
cinque anni di interdizione dai pubblici
uffici. La condanna viene però
ribaltata in Appello, dove Condemi
viene assolto.

Una sentenza contro
al quale si appella l’avvocato dello
stato che fa ricorso in Cassazione.
Ora è arrivato anche il responso
dell’ultimo grado di giudizio: la
Cassazione ha confermato l’assoluzione
per Aldo Condemi, che è
stato assistito dall’avvocato Rocco
Maggi. Quindi definitivamente
cancellati i tre anni di reclusione e
i cinque di interdizione dai pubblici
uffici inflitti in primo grado.

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