22 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Aprile 2021 alle 15:06:21

Cronaca

Ancora un maxi sequestro di cozze

A finire sotto chiave sono stati quattro quintali di frutti di mare


Continua incessante l’attività
della Capitaneria di porto – Guardia
Costiera di Taranto a tutela dei consumatori
di mitili tarantini per la salvaguardia
della loro salute.
Il personale della sezione Polizia Marittima
e Difesa Costiera di questo Comando,
infatti, nel corso dell’attività di monitoraggio
del territorio di competenza è
riuscito ad accertare e quindi bloccare
una attività finalizzata alla commercializzazione
di cozze non idonee alla
vendita e al consumo umano perché
altamente nocive.
In particolare durante un’attività di investigazione
e controllo, è stata individuata
un’unità navale che stava immergendo nel
Primo Seno del Mar Piccolo un ingente
quantitativo di mitili, contravvenendo
all’Ordinanza 1989 del 22/07/2011 del
Dipartimento di Prevenzione dell’ASL
di Taranto e all’Ordinanza della Regione
Puglia 532 del 13/09/2018 che prevedono
il blocco del prelievo e della movimentazione
di molluschi bivalvi per la contaminazione
da diossine e PCB-DL.

Senza l’intervento dei militari, tali cozze
sarebbero, infatti, state contaminate
dalle sostanze tossiche presenti nei sedimenti
del Primo Seno, con evidenti
conseguenze nella successiva fase della
commercializzazione. Il personale della
Guardia Costiera, che nella circostanza
ha operato con l’ausilio dei veterinari
dell’Asl di Taranto, ha quindi proceduto
al sequestro di 4 quintali di prodotto
che era stato immerso nelle acque del
Mar Piccolo – Primo Seno, deferendo
all’Autorità Giudiziaria i responsabili
dell’illecito.
“L’episodio descritto – dicono dalla Capitaneria
– dimostra il continuo tentativo
da parte di individui senza scrupoli
nell’aggirare la legge per meri fini economici,
non curanti delle conseguenze
che la loro condotta può determinare
per la salute dei consumatori. Di qui
l’importanza per tutte le forze di polizia
di proseguire incessantemente nell’attività
di controllo e vigilanza, sia per la
salvaguardia della salute dei cittadini
che per la stessa qualità e genuinità del
prodotto in questione, volano importante
per l’economia locale.

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