06 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 05 Dicembre 2021 alle 06:58:33

Cronaca

Sebastio: “Dall’Ilva nessuna richiesta per il dissequestro”


TARANTO – “Ad oggi, non risulta alcuna richiesta dell’Ilva per il dissequestro dell’area a caldo. Se e quando ci sarà allora verrà presa in considerazione. Fermo restando che non spetta a noi decidere”. Il procuratore Franco Sebastio misura le parole, all’indomani del rilascio ‘ufficiale’ della nuova Aia – Autorizzazione integrata ambientale – e soprattutto della nota dell’azienda che si dice pronta ad accettare il provvedimento, ad una condizione però: “Presupposto imprescindibile per l’attuazione del piano (degli investimenti per l’Aia, ndr) è la piena disponibilità degli impianti”. Una frase che si può tradurre in una sola parola, e cioè dissequestro.

Un bersaglio in realtà da tempo inquadrato dal colosso siderurgico che però, rivela il Procuratore della Repubblica di Taranto, non ha ancora formalizzato alcuna richiesta, almeno sino a stamattina. Un passaggio che, ad ogni buon conto, dovrebbe concretizzarsi a breve. Ad esprimersi dovrà essere – salvo qualche colpo di scena legale – il giudice delle indagini preliminari, la dottoressa Patrizia Todisco, che in merito alla possibilità di un salvacondotto giudiziario per far continuare la produzione d’acciaio nella più grande fabbrica siderurgica d’Europa (mai cessata, in verità) è già stata sin troppo chiara: no, senza se e senza ma. La vicenda Ilva, allora, appare lontana da una soluzione, ed anzi si intravedono nell’orizzonte giudiziario nuove, pesanti nuvole. Già lunedì, del resto, si preannuncia come un’altra giornata campale su questo fronte, visto che è attesa la decisione in merito al ricorso dei legali Ilva sulla remissione in libertà del patron Emilio Riva, del figlio Nicola, suo successore alla presidenza prima dell’incoronazione di Bruno Ferrante, e dell’ex direttore Luigi Capogrosso. Un verdetto fondamentale, quale che sia l’orientamento dei giudici del Riesame, come lo è stato quello che ha deposto Ferrante da custode giudiziario, in accoglimento dell’istanza della Procura. In attesa del pronunciamento definitivo, che verrà dalla Cassazione, a rientrare nel pool dei custodi è il dottor Tagarelli.

Giovanni Di Meo

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