17 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 17 Ottobre 2021 alle 22:58:00

Cronaca

​Molo Polisettoriale, Sindacati soddisfatti: Ora confronto sul lavoro​

I commenti dopo l’ok a Yilport


«Il “lavoro” che
si svilupperà in ambito portuale,
sintetizzerà in maniera straordinaria,
una delle sfide più importanti dell’azione
sindacale svolta: governare e tutelare
gli effetti della globalizzazione che,
da una parte produce precarizzazione
e dall’altra richiede crescenti quote
di specializzazioni e professionalizzazioni
nelle attività rese dai
lavoratori».

I sindacati confederali di
categoria esprimono soddisfazione
per il via libera del Comitato di
gestione dell’Autorità di Sistema
portuale del mar Ionio alla domanda
di concessione prodotta da Yilport
Holding AS (controllata al 100% dalla
Yildrim Holding AS) per il Molo
Polisettoriale del Porto di Taranto
per la durata di quarantanove anni.
«Gli impegni profusi dall’AdSP Mare
Ionio, quale regolatore attento allo
sviluppo e all’equità, per la capacità
di scegliere nell’interesse generale e
di cogliere l’opportunità di superare i
conflitti di interessi tra concessionari,
devono suscitare uno spirito d’impresa
tra gli operatori del mercato, animato
dalla capacità di fare crescere il valore
aggiunto del porto di Taranto» si legge
in una nota firmata dai segretari De
Benedictis (Filt Cgil), Squicciarini (Fit
Cisl) e Sasso (Uiltrasporti)

«Serve implementare le opere
complementari (Piastra logistica
e raddoppio del IV sporgente) per
rendere velocemente operativo il nuovo ter m inal inter modale
per dare opportunità di sviluppo
anche al territorio e per permettere
l’immissione diretta delle merci
nel mercato nazionale e, attraverso
corridoi marittimi dedicati, in
quello del Nord Europa. Non è più
procrastinabile il completamento dei
dragaggi e l’avvio dei lavori della diga
foranea fondamentali per lo sviluppo
ulteriore del porto e il sindacato
monitorerà l’interconnessione tra
le opere realizzate e i risultati
immediatamente ottenuti in termini
di incremento di traffico. Attendiamo
il necessario confronto sul legame
tra piano d’impresa, corrispettivo
della concessione e investimenti che
deve dare risposte al lavoro con la
ricollocazione di tutti i lavoratori
dell’Agenzia del Lavoro appositamente
costituita. Ci auguriamo altresì che
il nuovo operatore determini le
condizioni per creare un ponte più
saldo tra manifattura e portualità, tra
territorio e connessioni».

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