05 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 04 Dicembre 2021 alle 06:54:46

Cronaca

I Riva restano agli arresti. C’è il verdetto in tribunale


TARANTO – Emilio Riva, suo figlio Nicola e Luigi Capogrosso restano agli arresti domiciliari. Depositata stamattina la decisione sul ricorso contro il provvedimento cautelare nei confronti del patron dell’Ilva, dell’ex presidente del siderurgico, e l’ex direttore dello stabilimento tarantino. I tre sono agli arresti dal 26 luglio scorso, nell’ambito dell’inchiesta per disastro ambientale a carico dei vertici dell’azienda. Martedì dinanzi al tribunale del Riesame si era discusso il ricorso della difesa contro il secondo ‘no’ del giudice delle indagini preliminari alla remissione in libertà degli indagati. Per il tribunale del Riesame ci sarebbe il rischio di reiterazione del reato e inquinamento delle prove.

Il provvedimento sarebbe motivato da una ‘comprovata capacità a delinquere’ degli indagati. Nello stesso filone di indagine, che aveva già confermato i domiciliari in Lombardia per Emilio e Nicola Riva e Luigi Capogrosso, il Riesame aveva, invece, rimesso in libertà il dirigente capo dell’area del reparto cokerie, Ivan Di Maggio, il responsabile dell’area agglomerato, Angelo Cavallo, il capo area parchi minerali, Marco Andelmi, il capo area acciaieria 1 e 2 e capo area Crf Salvatore D’Alò, e Salvatore De Felice, capo area altoforno e da poco subentrato a Capogrosso alla direzione dello stabilimento di Taranto. L’accusa per tutti gli indagati, a vario titolo, è di disastro ambientale colposo e doloso, avvelenamento di sostanze alimentari, omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro, danneggiamento aggravato di beni pubblici, getto e sversamento di sostanze pericolose e inquinamento atmosferico.

S.S.

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