02 Dicembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 02 Dicembre 2020 alle 19:14:04

Cronaca

Caso “immunità penale”​, ora infuriano le polemiche​

Le parole di Emiliano continuano a tenere banco


Continuano a tenere banco le polemiche sulle parole di Michele Emiliano sulla pubblicità di Mittal sulla stampa e sull’immunità penale. “Non esiste alcuna immunità penale: si prevede che chi applica sino al suo completamento non può rispondere per chi ha consumato un reato di carattere ambientale. Nessun salvacondotto su sicurezza e applicazione delle norme in Ilva.

I dati sull’inquinamento dell’aria sono nella norma dal 2014. E da allora la Regione Puglia non ha prodotto più nessun dato sul registro tumori” dice oggi il segretario del Pd Giampiero Mancarelli. Angelo Bonelli dei Verdi dice che “Il dramma di Taranto è quello di aver avuto una classe politica in ginocchio di fronte al grande interesse economico rappresentato dal siderurgico mettendo così in ginocchio la città e la salute della sua popolazione, una classe politica silente e debole che negli anni passati ha nascosto il dramma sanitario di Taranto offendendo e denigrando gli ambientalisti che denunciavano”.

Michele Emiliano, sabato, ha affermato: “Nonostante le bombe che ho tirato oggi, sui giornali di domani non troverete quasi nulla. Anche perché mi dicono che Mittal, come prima faceva Riva, ha una forte attività di inserzioni pubblicitaria su tutti i media e quindi poveri media sono tutti sull’orlo della chiusura se fanno arrabbiare uno dei pochi inserzionisti con i soldi che succede, chiudono tutti?”.

Hanno replicato Ordine dei Giornalisti e Assostampa di Puglia: “Il presidente Emiliano ha mancato un’altra buona occasione per tacere e magari occuparsi di altro di più concreto. Egli si può lamentare di tante cose, ma non che gli manchi spazio e considerazione su giornali, tv e siti web. Ma, ovviamente, non è questo il punto in discussione. Il punto è un altro ed è molto grave. Emiliano manca profondamente di rispetto quando insinua che le testate pugliesi si farebbero condizionare dalla pubblicità di Mittal. Insinua, insomma, una sorta di prostituzione intellettuale e professionale che piegherebbe le scelte delle redazioni alla pubblicità commissionata dalle grandi imprese. Un’espressione che è analoga a quella adoperata dall’ex deputato 5 Stelle Alessandro Di Battista, il quale ha assimilato i giornalisti a delle prostitute”. Pronta la controreplica di Emiliano: “Non si sta parlando abbastanza del dramma dei tarantini sui media. A livello nazionale se ne sta parlando pochissimo”. “Al grido di “su Taranto è calato il silenzio”, di Taranto vorrebbero parlare solo loro. A sproposito. Immunità penale, bambini, mercificazione del dolore. Una vetrina politica più che un corso di aggiornamento per avvocati. Campagna elettorale, insomma” ha detto l’assessore all’Ambiente del Comune, Francesca Viggiano.

A lei ha replicato Rocco De Franchi: “Leggo basito il comunicato di una esponete della Giunta tarantina che riesce in poche confuse battute a smentire il Presidente del proprio Ordine degli avvocati, quello dell’Ordine dei Medici ionici che ha posto a mezz’asta il Tricolore fino a quando non sarà cassata la norma sulla immunità penale, oltre che il buonsenso, la scienza e la coscienza di una intera comunità. Ma non possiamo offenderci. È evidentemente l’ennesimo esercizio obbligato, imposto ad assessori che per evitare di perdere il “posto” devono sottostare agli ordini. Di questo “metodo” e della repulsione che provocava anche in chi oggi parla senza vergogna conserviamo, fortunatamente, traccia scritta ed indelebile. Comprendiamo e restiamo solidali. Passerà”.

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