06 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 05 Dicembre 2021 alle 06:58:33

Cronaca

Spedizione punitiva. “Lascia mia sorella o ti ammazzo”


TARANTO – Spedizione punitiva per costringere la figlia a lasciare il fidanzato. La mamma e un’altra figlia sono state denunciate a piede libero, il figlio è stato arrestato in quanto era anche evaso dai “domiciliari ”. Un 27enne è stato fermato dalla polizia con le pesanti accuse di sequestro di persona, lesioni, minacce e guida senza patente. L’intera famiglia è stata bloccata dagli agenti della Squadra Volante, diretti dalla dottoressa Carla Durante, e dai loro colleghi del Commissariato di Martina Franca. Il raid, ieri sera, nella città della valle d’Itria. Un martinese, poco più che ventenne, ha denunciato alla polizia che, mentre era a passeggio nel centro della cittadino con la fidanzata, una coetanea, è stato avvicinato dai parenti della ragazza appena arrivati da Taranto.

Questi ultimi, in particolare la madre e la sorella, hanno aggredito la giovane costringendola con la forza a salire in macchina. L’uomo, invece, si è avvicinato al fidanzato della sorella e lo ha minacciato di morte mostrandogli una pistola che aveva nascosto sotto la maglietta. Dopo aver compiuto la spedizione punitiva la famiglia, a bordo di un’auto, si è allontanata rapidamente in direzione Taranto. Grazie alle dettagliate descrizioni fornite dai poliziotti del Commissariato martinese, i loro colleghi della Volante, hanno intercettato lungo la statale 172 l’auto segnalata. Nel corso del controllo hanno accertato che il 27enne, che guidava l’auto, era sottoposto agli arresti domiciliari ed era privo anche della patente. Nell’abitacolo dell’auto, nascosta sotto un tappetino, gli agenti hanno rinvenuto la pistola giocattolo, priva del tappo rosso, con la quale l’uomo aveva minacciato il giovane martinese. L’intera famiglia tarantina è stata accompagnata subito negli uffici della Questura. Il 27enne è stato dichiarato in arresto mentre la madre e la sorella denunciate in stato di libertà. La macchina che non aveva copertura assicurativa, è stata posta sotto sequestro. La ragazza sequestrata dalla sua famiglia, in quanto si opponeva al fidanzamento, è stata affidata momentaneamente ad un centro di prima accoglienza.

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