29 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 29 Novembre 2020 alle 08:31:58

Cronaca

​Cottarelli a Taranto per raccontare i sette peccati dell’economia​

L’iniziativa della Bcc San Marzano


Carlo Cottarelli a
Taranto per raccontare i sette peccati
capitali dell’economia italiana.

Venerdì 7 dicembre alle ore 18
nella prestigiosa sala conferenze del
Dipartimento Jonico dell’Università
degli Studi di Bari a Taranto, la Bcc San
Marzano ospita l’incontro con l’autore
Carlo Cottarelli in collaborazione
con Il Libro Possibile, nell’ambito
delle iniziative a sostegno dell’arte e
della cultura. Il celebre economista,
partendo dal suo ultimo libro “I sette
peccati capitali dell’economia italiana”,
propone una lucida disamina della
situazione economica del nostro paese.
Evasione fiscale, corruzione, eccesso
di burocrazia, lentezza della giustizia,
crollo demografico, divario tra nord e
sud, difficoltà a convivere con l’euro,
sono questi i temi dell’incontro in cui
l’ex commissario alla spending rewiew
fornisce alcune chiavi di lettura per
individuare alcuni segnali di ripresa.
Un lavoro in linea con quanto svolto
dall’Osservatorio sui conti pubblici
italiani dell’Università Cattolica di
Milano, diretto dallo stesso Cottarelli
e nato per far fronte alla carenza
informativa che c’è in Italia sui temi
della spesa e della finanza pubblica.

«L’economia italiana è cresciuta poco
negli ultimi vent’anni – spiega Cottarelli
– Ha accelerato un po’ nel 2017, ma
hanno accelerato anche tutti gli altri
paesi. Se fosse una corsa ciclistica,
sarebbe come rallegrarsi di andare
più veloci senza accorgersi di avere
iniziato un tratto in discesa. In realtà,
anche in discesa il distacco dal gruppo
sta aumentando». Perché l’economia
italiana non riesce a recuperare?
Secondo l’autore esistono alcuni
ostacoli molto ingombranti. Quali
sono le loro cause? Ma, soprattutto,
ci sono segnali di miglioramento
e speranza per il futuro? Dopo
un’esperienza decennale da dirigente
del Fondo monetario internazionale,
Cottarelli torna in Italia e risponde a queste domande con un linguaggio
semplice ma rigoroso. Dimostra che se
i segnali positivi sono ancora parziali e
moltissimo resta da fare, la precarietà
che impedisce la nostra ripresa non è
legata a un destino che siamo costretti
a subire. L’evento è organizzato in
collaborazione con il Libro Possibile e
con il patrocinio dell’Università degli
Studi di Bari – Dipartimento Jonico
in “Sistemi Giuridici ed Economici
del Mediterraneo: Società, Ambiente,
Culture”.

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