02 Dicembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 02 Dicembre 2020 alle 19:14:04

Cronaca

​Alloggi occupati: ecco il piano degli sgomberi​

Sono 255 le case abitate da abusivi. Non tutte saranno liberate


Il primo sgombero è stato eseguito
al rione Tamburi: un alloggio dell’Arca
– l’ex Iacp – occupato abusivamente da una
coppia di giovani conviventi, senza figli. È
l’effetto Salvini. Si tratta infatti della prima
azione seguente alla direttiva emanata a settembre
dal Ministero degli Interni sulla cosiddetta
occupazione arbitraria degli alloggi
popolari. Il 28 novembre, in una abitazione
nei pressi della clinica San Camillo, è entrata
in azione una vera e propria task force di
polizia, vigili urbani e personale dell’Arca
per assicurare lo sgombero senza particolari
tensioni.

Tutto sotto la guida di una cabina di
regìa affidata al questore Stanislao Schimera,
su mandato dal Comitato per l’Ordine e la
Sicurezza Pubblica, presieduto dal prefetto
Donato Cafagna.
Quell’alloggio sarà ora consegnato ai legittimi
assegnatari che erano nelle graduatorie
comunali ma che non avevano mai potuto
prendere possesso della “loro” casa.
Quello dei Tamburi non sarà l’unico sgombero.
L’Arca ha fatto un censimento: gli
alloggi occupati abusivamente a Taranto città
sono 255. Questa almeno è la cifra ufficiale,
ricavata dagli alloggi per i quali è stato possibile
accertare l’occupazione abusiva.

È del
tutto evidente, però, che gli alloggi occupati
abusivamente siano molti di più. Si stima
che siano almeno il doppio. Ma accertarne
l’occupazione abusiva non è semplice: le
situazioni nebulose sono molte e variegate e
non sempre si riesce a venirne a capo. Basti
pensare al mercato nero degli alloggi, con
l’assegnatario che “vende” ad altri soggetti
senza titolo. Un mercato dai contorni persino grotteschi, perché le cifre talvolta sborsate
per “comprare” un alloggio sono addirittura
superiori ai valori di mercato, considerato
il contesto quasi sempre degradato dove
sorgono le case popolari.
Non tutti i 255 alloggi saranno però sgomberati.
Per questioni di… tenuta sociale. Si
è infatti deciso di intervenire solo nei casi
in cui lo sgombero non provochi particolare
disagio a chi è costretto ad uscire. Niente
forzature, in linea di massima, per le famiglie
più povere, quelle dove ci sono persone
malate, anziani o portatori di handicap.

A
conti fatti, dopo la scrematura fatta dall’Arca,
saranno una decina gli sgomberi da eseguire
nelle prossime settimane. Poi ci si sposterà
anche nei comuni della provincia.
Ma quanti sono gli alloggi popolari a Taranto?
La cifra si avvicina alle seimila unità:
quattromila di proprietà dell’Arca e duemila
del Comune. La maggiore concentrazione è
al quartiere Paolo VI, poi c’è quasi tutta la
Salinella, ad eccezione dei nuovi insediamenti
di via Golfo di Taranto. A seguire c’è
Tramontone, con gli alloggi di via Mediterraneo
e via Martin Lutero. Altri 250 alloggi
sono in via Crispi, nel complesso di fronte
al Ss. Annunziata. Meno al rione Tamburi,
dove molti alloggi nel corso degli anni sono
stati dismessi e venduti. Infine la Città Vecchia
con le otto palazzine di via Garibaldi
e le altre abitazioni sparse nei vicoli. Altri
600 alloggi sono a Statte e risalgono ai tempi
in cui quel comune era solo una borgata di
Taranto.

Enzo Ferrari
Direttore Responsabile

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