20 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 19 Ottobre 2020 alle 16:52:58

Cronaca

​«Cimitero avvelenato», c’è il bando​ per la bonifica

«Inquinamento profondo». Interventi per 14 milioni di euro


È stato pubblicato sulla
Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea
del 20 novembre scorso e sulla Gazzetta
Ufficiale della Repubblica Italiana, il
bando di gara per la bonifica delle aree
non pavimentate del Cimitero San Brunone
nel comune di Taranto.

L’intervento del valore complessivo pari
a 13.693.169,78 euro prevede la rimozione
del terreno e successivo rinterro con
materiale proveniente da cave e sistemazione
delle fosse mediante lastre per i
campi di inumazione n. 9, 15, 20, 29 e in
parte il campo 36 destinato alle salme di
età inferiore ai 10 anni; la rimozione del
terreno e successiva sistemazione previa
realizzazione di capping e stesa di un
tappeto verde nei campi di inumazione
n. 19, 28, 36; ancora, la rimozione del
terreno e successiva sistemazione mediante
intervento di capping per alcune
aree adibite ad aiuole; la realizzazione
di un sistema di smaltimento delle acque
meteoriche in sostituzione di quello
attualmente esistente nella zona a servizio
dei campi di inumazione oggetto
di bonifica.
Il termine per la presentazione dell’offerta
è fissato per le ore 12 del giorno
4 gennaio del 2019.

La zona oggetto di intervento comprende
tutta l’area del cimitero urbano San
Brunone, ha una estensione complessiva
di 181.000 mq e presenta aree non pavimentate
(aiuole e campi di inumazione),
aree pavimentate (viali) e aree edificate
(gallerie e ossari comunali, cappelle
sociali).
Le analisi sui terreni hanno evidenziato
un inquinamento profondo.
Le attività di inumazione hanno difatti
provocato una continua rimozione del
terreno portando lo strato superficiale
inquinato anche molto più basso, sino
a due metri.
Il Commissariato Straordinario, guidato
da Vera Corbelli, ha operato analizzando
i terreni in profondità, ha ridotto
i campi di inumazione da 7 a 5 e ha
realizzato il rifacimento della rete di
drenaggio delle acque che terminano la
loro corsa nel canale di San Brunone,
da anni interrato.

“In poco più di due anni si è riusciti a completare tutte le indagini ed i rilievi
necessari alla costruzione di un accurato
quadro conoscitivo, a scegliere
la migliore soluzione progettuale, a
sviluppare tutte e tre le fasi di progettazione
(fattibilità tecnica ed economica,
definitiva ed esecutiva), ad acquisire tutti
i pareri, a concludere le operazioni di
verifica e validazione ed ad avviare le
operazioni per l’affidamento dei lavori”,
ha detto il commissario, Vera Corbelli.
“L’interventodi bonifica del cimitero,
elaborato direttamente dal Commissariato
Straordinario con il supporto di un
dedicato Gruppo di progettisti interni,
consentirà il prosieguo della pratica
dell’inumazione garantendo la sicurezza
per i lavoratori ed i visitatori del cimitero;
particolare importanza riveste anche
l’efficientemento del sistema fognario
del cimitero oramai poco funzionante.

Si tratta, quindi, di un’azione organica
che ha avuto sia l’obiettivo di bonificare
le aree inquinate, sia la realizzazione di
tutti quegli interventi necessari a ridare
alla città di Taranto un adeguato cimitero
monumentale”.

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