Cronaca

​«Dopo 40 anni Taranto può tornare una città ordinata»​

Ultimi passaggi previsti per l’adozione del Documento Programmatico Preliminare


«Dpp in dirittura di arrivo, dopo 40 anni Taranto
può tornare una città normale ed ordinata dal punto di vista
urbanistico». Il sindaco Melucci, l’assessore Occhinegro ed il
presidente della commissione Assetto del Territorio Di Gregorio,
insieme ad i tecnici della direzione Urbanistica hanno discusso
degli ultimi passaggi previsti per l’adozione del Documento Programmatico
Preliminare di Taranto.

Il 21 dicembre, d’intesa con
l’assessore regionale al ramo Alfonso Pisicchio ed alla presenza
degli Uffici tecnici regionali, si svolgerà la prima conferenza
di co-pianificazione prevista dalla norma, a valle dei numerosi
processi partecipativi sin qui esperiti sul territorio ionico.
«Tra le molteplici e complesse implicazioni pratiche affrontate
– fa sapere il sindaco Melucci
– abbiamo potuto sciogliere gli
ultimi nodi rispetto agli studi in
materia di rischi idrogeologici
delle Tre Terre e di Lido Azzurro,
rispetto all’adozione del Piru
delle stesse Tre Terre ed alle
vicende connesse alla disordinata
edificabilità che in passato
ha interessato le nostre periferie,
che oggi va compensata con
servizi ai residenti e spazi verdi pubblici, nonché rispetto alla
razionalizzazione delle isole amministrative e della situazione
che interessa viale del Tramonto».

«Unitamente alla variante al Piano Regolatore del Porto ed alle
semplificazioni che si stanno portando avanti a beneficio degli
operatori del settore – spiegano dal Comune – il sindaco Melucci
intende chiudere positivamente un periodo di risultati che mediamente
arrivano in Comuni della grandezza e della complessità
di Taranto soltanto nell’arco di molti anni. E per accrescere il
coinvolgimento delle eccellenze professionali ioniche e rendere
disponibile in tempi altrettanto ristretti un interessante parco progetti,
l’Amministrazione comunale sta studiando l’opportunità
di convenzioni sia con l’Ordine degli Architetti che con l’Ordine
degli Ingegneri di Taranto, che si aggiungono dopo pochi giorni
ad un analoga piattaforma già varata con Ance Taranto».

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