Cronaca

​Cannabis “light”:​ scatta il blitz “Affari in Fumo” in decine di negozi

Operazione della Finanza coordinata dalla Procura


Stretta sulla ‘cannabis light’. Militari del Nucleo
di Polizia Economico – Finanziaria di Taranto hanno
eseguito un decreto di perquisizione e sequestro, emesso
dalla Procura della Repubblica, a firma del Procuratore Capo,
Carlo Maria Capristo, del Procuratore Aggiunto Maurizio
Carbone, del Sostituto Procuratore Lucia Isceri, nei confronti
di 48 esercizi che commercializzano derivati della “canapa
sativa”, la cosiddetta “cannabis light”.

La legge numero 242/2016 ha come finalità la promozione
della filiera della coltivazione di alcune varietà di canapa da
destinare prevalentemente all’uso agroalimentare, al florovivaismo
ed alla produzione di fibre tessili, mentre è vietata
dalla la commercializzazione dei prodotti contenenti THC.
La presenza del principio attivo per usi connessi all’inalazione
ed ingerimento comporta una violazione della normativa
sugli stupefacenti in quanto nociva alla salute dell’uomo.

Tale
orientamento è stato confermato dal Consiglio Superiore della
Sanità e da una recente circolare del Ministro dell’Interno.
“È su queste basi che la Guardia di Finanza di Taranto ha
proceduto ad un sequestro preventivo di circa nove chili di
queste sostanze, effettuato alla fine dello scorso mese di
ottobre presso un distributore automatico H24, ubicato nelle
vicinanze di due plessi scolastici del capoluogo” si legge in
una nota della Guardia di Finanza.
“Le operazioni di sequestro avevano interessato, oltre all’impresa
tarantina titolare del distributore, anche le due società
fornitrici della ‘cannabis light’, anch’esse con sede a Taranto
ed entrambe esercenti l’attività di commercio all’ingrosso di
piante e fiori.

Nella circostanza, sei persone (il titolare del
distributore automatico ed i responsabili delle predette società),
sono state denunciate all’autorità giudiziaria per il reato
di spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti. L’ipotesi
accusatoria è stata avallata anche dal Gip di Taranto e dal
Tribunale del Riesame, che hanno confermato i provvedimenti
di sequestro” si legge nella nota.
“Dai conseguenti accertamenti è emersa l’esistenza di una
rete commerciale di tali prodotti risultati avere una percentuale
di THC superiore allo 0,5%.

Grazie all’esame delle
fatture di acquisto e vendita, i militari della
Guardia di Finanza hanno ricostruito una
prima filiera commerciale individuando
alcuni distributori su base nazionale, i rifornitori
di zona e gli esercizi al dettaglio
attivi nel capoluogo ionico e stanno proseguendo
gli accertamenti per identificare
l’intera compagine commerciale di questo
mercato”.
Complessivamente, dicono ancora dalla
Guardia di Finanza, sono stati individuati
48 operatori commerciali destinatari del
provvedimento di perquisizione e sequestro.
Di questi, trentanove si trovano nella
provincia di Taranto e nove nelle regioni
Campania, Calabria, Lazio e Lombardia.

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