Cronaca

​Infortuni sul lavoro, ecco i dati choc​

Prevenzione e controlli. Iniziativa dello Spesal


Il 55% delle vittime di infortuni
mortali nei luoghi di lavoro è costituito da lavoratori
in nero, quindi irregolari: il dato, su base
nazionale, è stato rappresentato nel convegno sul
tema “Le attività di prevenzione e la programmazione
dei controlli in edilizia”, tenutosi alla
facoltà di Giurisprudenza del polo universitario
ionico organizzato dallo Spesal Asl-Taranto
insieme alla Regione Puglia.

«La fatalità – ha aggiunto Cosimo Scarnera,
direttore Spesal Asl Taranto – non esiste. Gli
infortuni sui luoghi di lavoro sono conseguenza
del mancato rispetto delle norme che tutelano
la salute e la sicurezza di operai e maestranze».
Le parole d’ordine per fronteggiare questo
drammatico fenomeno ancora una volta sono la
formazione, l’informazione e la prevenzione. Gli
esiti degli studi e delle ricerche proposti all’attenzione
dei partecipanti confermano infatti che a
provocare gli infortuni sono molteplici fattori tra
cui, appunto, la scarsa conoscenza delle norme
e la mancata o non corretta applicazione delle
procedure propedeutiche a garantire l’incolumità
degli addetti. Basti pensare – altro dato emerso
durante il simposio – che la causa del 58% degli
infortuni mortali nel settore edile è conseguenza
della caduta dall’alto; si tratta dunque di lavoratori
che operano sui ponteggi o comunque su
strutture impiegate per eseguire lavorazioni a
diversi metri di altezza ma che, in molti casi, non
risultano protetti o agganciati ai dispositivi di sicurezza.

Sul versante delle malattie professionali,
il 56% dei lavoratori edili che si ammala lamenta
disturbi riconducibili alla sordità e a problemi
dell’udito, mentre il 29% è affetto da malattie
dell’apparato muscolo-scheletrico. Statistiche,
quelle elaborate dall’Inail, che fanno riflettere se solo si considera il progressivo invecchiamento
della popolazione lavorativa del comparto edile.
Di qui la necessità di intervenire per tempo
attraverso una lettura ed analisi condivisa dei
dati a disposizione e lo scambio continuo di
informazioni tra enti e organismi che a vario
titolo si occupano di questi temi. Non a caso,
oltre ai rappresentanti di Asl Taranto e Regione
Puglia, hanno partecipato al convegno in qualità
di relatori anche dirigenti e funzionari dell’Inail,
dell’Ispettorato territoriale del Lavoro, del Formedil
Cpt Taranto, della Cassa Edile, della Asl
di Lecce, dell’Ance di Taranto e degli ordini dei
Medici e degli Ingegneri della provincia di Taranto.
L’obiettivo, condiviso, è di avviare Piani
Mirati di Prevenzione promuovendo la cultura
della sicurezza nei luoghi di lavoro.

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