Cronaca

​«Il mercato Fadini rischia la chiusura»​

SOS degli operatori. L’appello della Confcommercio


Decadimento strutturale,
scarsa qualità dei servizi,
accessibilità limitata. E’ questa la
istantanea di piazza Fadini. Uno dei
mercati di tradizione del capoluogo
jonico, l’unico del Borgo.

«Un’area mercatale che non può
più reggere il confronto con gli
standard di servizio ai quali è oggi
abituata la clientela delle aree commerciali;
il degrado è evidente e si
tocca con mano. Gli stessi operatori
hanno iniziato ad abbandonare i posteggi
e a preferire altri mercati più
frequentati o addirittura le postazioni
per strada».
Il presidente provinciale di Confcommercio,
Leonardo Giangrande
e il responsabilie del commercio
su aree pubbliche Fiva, Giuseppe
Covella, in una lettera all’indirizzo
dell’assessore allo Sviluppo economico
e Marketing territoriale, Valentina
Tilgher, chiedono un incontro
per conoscere i programmi dell’Amministrazione
in merito al rilancio
dell’area mercatale del Borgo.

«Una totale perdita di attrattività
determinata dalla mancanza di interventi
di manutenzione dell’immobile,
dalla carenza dei servizi di
pulizia e sicurezza, e in parte da un
calo dell’utenza favorito fors’anche
dall’invecchiamento della popolazione
residente, negli ultimi anni
l’abituale frequentatrice del mercato,
ed alla quale non si sono avvicendati
nuovi flussi di clientela».
La problematica, segnalata da
Confcommercio anche alla precedente
amministrazione comunale
«è stata sottovalutata, sino a determinare
le condizioni attuali in cui
versa l’area mercatale. Nei mesi
scorsi – spiegano dall’associazione
del commercio – l’Amministrazione
in carica aveva annunciato la propria
volontà ad assumere l’impegno
di avviare un deciso intervento di
riqualificazione dell’area mercatale,
come è giusto che sia in una città
che sta ragionando su percorsi di
rigenerazione urbana con le opere
programmate nella vicina area di ex
Baraccamenti Cattolica.

Intanto il tempo corre e dei preannunciati
cantieri non si ha notizia,
mentre il mercato cade a pezzi (metà
struttura è al buio da oltre un mese,
nonostante la richiesta di intervento
di sostituzione delle lampade), i
furti notturni sono in aumento ed il
flusso di clientela si riduce sempre di
più. Le questioni da affrontare sono
tante: la riqualificazione dell’immobile
e del parcheggio adiacente,
la installazione di telecamere per
la videosorveglianza, il ripristino
della legalità. Intanto – concludono
dalla Confcommercio – però occorre
programmare iniziative urgenti
a brevissimo termine per garantire
condizioni minime di vivibilità
quotidiana anche in prossimità delle
festività natalizie».

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