Cronaca

​L’impresa della portaerei Cavour tra i Due Mari​

Grande folla, applausi ed emozione. Ora per un anno lavori di adeguamento


Un gigante tra due
mari. Così grande, eppure straordinariamente
agile. Una manovra
di millimetrica precisione, sotto
gli occhi rapiti dei tarantini.
Si è scritta una pagina di storia
della Marina Militare, questa mattina,
a Taranto.

Perché non c’era davvero nulla di
facile, o di scontato, o banale, nel
passaggio della portaerei Cavour,
nave ammiraglia della Marina,
attraverso il canale navigabile, da
Mar Grande a Mar Piccolo.
Era necessaria una perizia assoluta,
per il transito della maestosa
ammiraglia attraverso il piccolo
canale; solo sette, infatti, i metri
di margine. E i tanti che hanno affollato
il lungomare e corso Due
Mari hanno potuto vedere – ammirare
– il grigio acciaio della nave
quasi sfiorare il ponte girevole
aperto.
Ci voleva perfezione; e perfezione
è stata.

A bordo della Cavour, l’ammiraglio
di squadra Donato Marzano,
Comandante in capo della Squadra Navale, ed il comandante della
nave, il Capitano di Vascello
Andrea Ventura; a terra era presente
il comandante del Comando
Marittimo Sud, ammiraglio
di divisione Salvatore Vitiello.
Fondamentale anche il ruolo dei
rimorchiatori. Si può dire comunque
che anche Taranto ha fatto
la sua parte: le condizioni meteo
e del mare, nonostante qualche
preoccupazione, hanno consentito
che la complessa e delicatissima
manovra si svolgesse nel contesto
adatto.
Nave Cavour, entrata in funzione
nel 2009, è lunga 244 metri, larga
39 ed ha un dislocamento a pieno
carico di 30.000 tonnellate.
È la prima volta che effettua il
passaggio da Mar Grande a Mar Piccolo, per raggiungere l’Arsenale.
Nei giorni scorsi la portarerei
aveva già effettuato delle prove
tecniche preliminari posizionandosi
nella rada di Mar Grande;
ora, si fermerà circa un anno ai
lavori proprio in Arsenale, dove il
bacino navale Ferrati è adatto per
“alloggiare” la nave.

La Cavour
sarà infatti sottoposta ad interventi
tecnico-funzionali finalizzati
all’imbarco dei nuovi caccia F35
per quella che è la più importante
commessa di lavoro della storia
dell’Arsenale: 74 milioni di euro.
I lavori sono stati affidati a Fincantieri
che ha costruito la nave
in regime di general contractor.
Gli F35 andranno a sostituire gli
AV88 che sono attualmente in dotazione.

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