Cronaca

La pioggia ferma l’Immacolata

Monsignor Santoro ha annunciato la prossima visita del cardinale Parolin in occasione del cinquantesimo anniversario della visita di Paolo VI a Taranto


TARANTO – La pioggia ha fermato la tradizionale processione dell’Immacolata. Alle 18.30, dopo la messa celebrata nella cattedrale di San Cataldo dall’arcivescovo monsignor Filippo Santoro, i confratelli hanno cominciato a uscire in processione. Ma quando la statua dell’Immacolata era sul sagrato, viste le cattive condizioni del tempo, è stata assunta la decisione di annullare tutto e rientrare. Inizialmente era stata presa in considerazione la possibilità di un percorso più breve fino a San Giuseppe. I confratelli delle diverse confraternite che avrebbero dovuto prendere parte al corteo, bagnati dalla pioggia, sono quindi rientrati nelle rispettive chiese di appartenenza e la processione non è più ripresa.

Nel corso dell’omelia, monsignor Santoro ha annunciato per il 22 ed il 23 dicembre prossimi la visita del cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato Vaticano. La visita del porporato rientra nelle celebrazioni per il 50° anniversario della visita a Taranto di papa Paolo VI, ora proclamato santo, che nella notte di Natale del 1968 celebrò messa nello stabilimento siderurgico, allora Italsider.

L’arcivescovo ha però voluto ricordare innanzitutto le vittime della tragedia di Ancona e quello che accadde nei due terremoti che colpirono Taranto nel 1710 e nel 1743, due eventi ai quali è legata la devozione dei tarantini per l’Immacolata. Nel primo non ci furono vittime e ciò viene attribuito proprio alla protezione della Madonna. In particolare, in quello che colpì tutto il Salento nel 1743, con successivo maremoto che si abbattè sulla costa tarantina, si narra che fu proprio l’Immacolata a fermare il disastro con un gesto delle mani.

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