04 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 04 Dicembre 2021 alle 16:57:00

Cronaca

​Afferra la moglie per capelli e le sbatte la testa contro la porta di casa

La donna è stata operata per frattura all'omero

Ancora violenza sulle donne
Ancora violenza sulle donne

La Squadra Mobile ha notificato una ordinanza di divieto di avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla parte offesa emessa dal G.I.P. dr. Giuseppe Tommasino (su proposta del P.M. dr.ssa Antonella De Luca) a carico di un tarantino responsabile del reato di maltrattamenti in famiglia.

In particolare, un uomo di 62 anni, si è reso responsabile di continue vessazioni nei confronti della propria moglie, provocandola totale soggezione della donna nei suoi confronti, con continui episodi di violenza fisica anche di fronte ai figli che, all’epoca dei fatti, erano minori.

Uno degli episodi più gravi, raccontato dalla denunciante, denota il tasso di aggressività al quale l’uomo era giunto: durante una fisiologica discussione, scagliò contro la coniuge un portacenere, colmo di mozziconi di sigarette e di cenere, afferrandola per i capelli e sbattendole la testa contro la porta di ingresso. Proprio in quell’occasione, i sanitari del Pronto Soccorso, che hanno prestato le prime cure alla donna, hanno accertato una frattura scomposta dell’omero, con conseguente sottoposizione ad intervento chirurgico.

In altre occasioni, l’uomo si è scagliato, schiaffeggiandolo, contro un conoscente che aveva incontrato la moglie per strada, inveendo contro di lei prima con le parole, poi colpendola con ripetuti schiaffi.

Nello scorso mese di febbraio, la moglie ha trovato i propri indumenti riposti in alcune buste di plastica, abbandonati sul pianerottolo della propria abitazione, constatando l’avvenuta sostituzione della serratura finalizzata alla estromissione dall’abitazione sino ad allora rimasta comune.

Attesa l’aggressività dimostrata in più occasioni dall’uomo e atteso il pericolo concreto di reiterazione di condotte della stessa indole, è stata disposta l’applicazione della misura del divieto di avvicinamento alla persona offesa ed ai luoghi da questa frequentati, in particolare con il divieto assoluto di avvicinarsi all’abitazione di residenza della donna e al luogo ove lei espleta eventualmente attività lavorativa. È stato inoltre imposto il divieto assoluto di comunicare con la persona offesa attraverso qualsiasi mezzo telefonico o telematico.

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