18 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Maggio 2021 alle 08:41:07

Cronaca

​Finalmente il Fusco, il 30 dicembre l’inaugurazione​

La conferenza con gli assessori Motolese e Marti


Finalmente! Il vecchio
caro Fusco, rimesso completamente
a nuovo, torna alla città. Dopo anni
e anni di malinconica chiusura e impacci
burocratici, Taranto avrà il suo
teatro comunale.

Venerdì sono
stati gli assessori Massimiliano Motolese
e Fabiano Marti, insieme al
dirigente dei lavori pubblici Mimmo
Netti, a presentare il gioiello che sta
per essere riconsegnato ai tarantini.
Il 30 dicembre grande serata di inagurazione
con un suggestivo spettacolo
all’esterno del teatro e poi il
concerto con l’orchestra dell’Istituto
Paisiello e l’orchestra Ico della Magna
Grecia con l’esibizione di giovani
talenti tarantini della lirica.

«Ci teniamo a sottolineare – ha detto
l’assessore Motolese – la grande
partecipazione che c’è stata da parte
dell’amministrazione Melucci, della
struttura dei lavori pubblici e delle
stesse ditte che hanno eseguito i lavori,
per portare a termine questo
cantiere che ha un valore simbolico
per la città. Il nostro obiettivo è
quello di riportare all’antico splendore
i numerosi beni abbandonati
che abbiamo a Taranto».
Il Fusco era stato acquistato con i
fondi Urban, ai tempi dell’amministrazione
Di Bello. Il costo totale del
progetto è stato di 4.238.740 euro,
mentre i lavori hanno avuto un costo
di poco oltre tre milioni di euro.
Bisogna riconoscere alla amministrazione
Melucci di aver sbloccato
questa intricata matassa in poco più
di un anno, dopo oltre dieci anni di
chiusura del vecchio cinema.

«Questo è un momento storico per la
città – ha dichiarato l’assessore Marti
– e ci teniamo a far visitare il Teatro
Fusco ai tarantini. Per questo, il
giorno dopo l’inaugurazione ci sarà
l’open day con ingresso libero in
modo che tutti i nostri concittadini
possano ammirare il nuovo Fusco».
Il teatro ha una capienza totale di
456 posti e, aspetto davvero importante,
sono state riportate alla luce
antiche fornaci visitabili attraverso
un piccolo percorso archeologico
che comprende anche alcune tombe.
Particolarmente innovative le tecnologie
utilizzate con software che gestirà
luci, temperatura, meccanismi
scenici.
Insomma, bentornato Fusco.

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