15 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Giugno 2021 alle 17:29:48

Cronaca

​Il cardinale Parolin a Taranto per ricordare Paolo VI​

Il Segretario di Stato Vaticano farà visita sabato prossimo


La Chiesa ricorda
la storica Messa di Natale che si
tenne nel 1968 nel Siderurgico di
Taranto, celebrata da quel papa,
Paolo VI, che poi sarebbe stato
proclamato Santo.
L’annuncio è stato fatto dal vescovo
di Taranto, monsignor Filippo
Santoro.

La pioggia ha fermato la tradizionale
processione dell’Immacolata.
Alle 18.30 di sabato, dopo la messa celebrata nella cattedrale
di San Cataldo dall’arcivescovo
monsignor Filippo Santoro, i
confratelli hanno cominciato a
uscire in processione. Ma quando
la statua dell’Immacolata era sul
sagrato, viste le cattive condizioni
del tempo, è stata assunta la decisione
di annullare tutto e rientrare.
Inizialmente era stata presa in
considerazione la possibilità di
un percorso più breve fino a San
Giuseppe. I confratelli delle diverse
confraternite che avrebbero
dovuto prendere parte al corteo,
bagnati dalla pioggia, sono quindi
rientrati nelle rispettive chiese di
appartenenza e la processione non
è più ripresa.

Nel corso dell’omelia, monsignor
Santoro ha annunciato per il 22
ed il 23 dicembre prossimi la visita
del cardinale Pietro Parolin,
Segretario di Stato Vaticano.
La visita del porporato rientra
nelle celebrazioni per il
50esimo anniversario della
visita a Taranto di papa Paolo
VI, ora proclamato santo,
che nella notte di Natale del
1968 celebrò messa nello stabilimento
siderurgico, allora
Italsider.
L’arcivescovo ha però voluto ricordare
innanzitutto le vittime
della tragedia di Ancona e
quello che accadde nei due
terremoti che colpirono Taranto
nel 1710 e nel 1743,
due eventi ai quali è legata
la devozione dei tarantini per
l’Immacolata. Nel primo non
ci furono vittime e ciò viene
attribuito proprio alla protezione
della Madonna. In particolare, in
quello che colpì tutto il Salento
nel 1743, con successivo maremoto
che si abbattè sulla costa
tarantina, si narra che fu proprio
l’Immacolata a fermare il disastro
con un gesto delle mani.

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