28 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 28 Novembre 2021 alle 18:20:00


TARANTO – Una indagine della Guardia di Finanza per acclarare le modalità con le quali l’Amministrazione comunale autorizza lo straordinario per i propri dipendenti. Parte da qui la nostra inchiesta utile a far luce su quanto avviene negli uffici comunali. Il caso è deflagrato dopo la nota inoltrata dal presidente della Commissione consiliare Garanzia e Controllo Giampaolo Vietri. “L’analisi dei dati, ricevuti dal dirigente del Personale – ha rivelato nei giorni scorsi Vietri – ha tenuto debitamente conto del fatto che quasi tutti gli uffici risultano sotto organico per cui il ricorso allo straordinario si rende spesso necessario per assolvere a quelle attività ordinarie che diversamente non si riuscirebbero a garantire”. In pratica al Comune, per le note vicende relative al dissesto, le assunzioni sono bloccate da anni quindi si fa largo uso dello strumento dello straordinario.

“Rispetto a questa pesante situazione di carenza di dipendenti un isola felice è rappresentata dagli uffici del gabinetto sindaco dove il personale a disposizione del primo cittadino è stato ben rinforzato. A fronte di ciò, però, proprio gli uffici del gabinetto sindaco sono risultati, in rapporto al personale in forza, quelli in cui vi è stato il maggiore ricorso all’utilizzo dello straordiario. Un istituto che andrebbe autorizzato, per legge, solo in presenza di necessità non rinviabili al giorno successivo”. La denuncia di Vietri ha preso in esame anche il dato relativo allo straordinario effettuato nei primi sei mesi di quest’anno dal segretario del sindaco Michele Ursi che “si è visto pagare ben 532 ore di straordiario per un ammontare di 5.500 euro nette a cui andrebbero aggiunti i numerosi buoni pasto fruiti”. A rincarare la dose ci ha pensato il consigliere dei Democratici per la Legalità Dante Capriulo che, oltre a presentare una interrogazione, ha elaborato i dati relativi allo straordiario effettuato dai dipendenti fino a giugno in una tabella che riportiamo in questa stessa pagina. “Per alcune direzioni – precisa Capriulo – non è stato possibile definire l’esatto numero dei dipendenti assegnati sui cui è calcolato lo straordiario”. Ad ogni modo, sono complessivamente 53.675 le ore di straordiario effettuato nei primi sei mesi dell’anno, per una cifra di 858.798,08 euro. Una parte di queste (25.676,05) sono relative allo straordiario elettorale (410.816,80 euro). Ma ecco, secondo l’elaborazione effettuata da Dante Capriulo, tutte le ore di straordiario direzione per direzione. Polizia Municipale: 13.613; Patrimonio: 413; Servizi Sociali: 1.203; Attività Produttive: 1.396; Lavori Pubblici: 892; Risorse Finanziarie: 4.956; Direzione Decentramento: 17.346; Risorse Umane: 2.114; Gabinetto Sindaco: 2.127; Affari Generali: 4.250; Appalti e Contratti (inseriti in Affari Generali): 616; Urbanistica: 2.354; Risanamento Città Vecchia (inseriti in Affari Generali): 270; Pubblica Istruzione: 720; Ambiente: 423; Osl: 330; Avvocatura: 653. Nella tabella sono riportate anche le medie per dipendenti anche se, come ha precisato il consigliere Capriulo, potrebbero essere suscettibili di lievissime discrepanze. L’AUDIZIONE DI SPANO. Dopo la valutazione dei dati la Commissione Garanzia e Controllo è già pronta a convocare il dirigente del Personale Paolo Spano. L’audizione dovrebbe tenersi nei prossimi giorni. L’intento è quello di fare chiarezza sulla vicenda, che ruota attorno allo straordinario dei dipendenti comunali, convocando il dirigente del Personale Paolo Spano. Come detto lo “straordiario a gogo” sarebbe anche al centro di una indagine della Guardia di Finanza che starebbe focalizzando l’attenzione sulle modalità e sulle cifre del fenomeno riscontrato negli uffici comunali tarantini.

Fabio Mancini

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