Cronaca

​Trasporto alunni, il servizio non parte​

La denuncia dei consiglieri Vietri, Baldassari e Fornaro

Il Palazzo di città di Taranto
Il Palazzo di città di Taranto

«E’ finito il primo trimestre dell’anno
scolastico e il servizio non è ancora partito nonostante
siano stati rivolti innumerevoli solleciti ai
vertici dell’amministrazione comunale e agli uffici
preposti».

Lo affermano i consiglieri comunali
d’opposizione Giampaolo Vietri, Stefania Baldassari
e Vincenzo Fornaro in riferimento al servizio di
trasporto degli alunni.
«Gli alunni tarantini sono rimasti a terra per questioni
amministrative gestite in modo scoordinato;
infatti, la giunta comunale con propria delibera stabiliva
di voler gestire al proprio interno tale attività
attraverso la società Amat mentre era già avviata
una procedura di gara pubblica per appaltare il servizio
all’esterno dell’ente della serie “la mano destra
non sa cosa fa quella sinistra” – spiegano i consiglieri
di minoranza. Tutto ciò non ha fatto altro che
rallentare ulteriormente una procedura già partita in
ritardo di suo; procedura che, per garantire l’avvio
del servizio in concomitanza dell’inizio dell’anno
scolastico, sarebbe dovuta cominciare con largo
anticipo visto che, tra l’altro, tali affidamenti sono
spesso oggetto di ricorsi che ne rinviano l’esecuzione
come appunto è accaduto in questo caso!».

«A farne le spese sono stati quindi finora i 300 studenti
tarantini dei quartieri Paolo VI e Lido Azzurro,
che avevano richiesto di fruire di tale servizio
vista la considerevole distanza che gli alunni devono
percorrere per raggiungere gli istituti scolastici,
e soprattutto le 42 famiglie di alunni con disabilità per le quali il trasporto scolastico è un servizio fondamentale
per accompagnare i propri figli a scuola-
evidenziano Vietri, Baldassari e Fornaro. Nonostante
però il rilevante disagio che tale disservizio
ha causato, non c’è stata in tutti questi mesi una
sola comunicazione ufficiale dell’amministrazione
comunale rivolta all’utenza in attesa per fornire le
necessarie informazioni a riguardo acquisite dai cittadini
solo attraverso i dipendenti comunali a seguito
delle numerosissime chiamate inoltrate agli uffici
della pubblica istruzione. Una situazione che denota
le carenze amministrative e gestionali del comune
di Taranto e del sistema di sostegno comunale offerto
alle famiglie tarantine e in particolare a quelle
con figli disabili».

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