19 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Aprile 2021 alle 07:17:57

Cronaca

Il vigilante ha sparato alla figlia in bagno mentre si truccava


Una guardia giurata di 55 anni, Emidio Fanelli, ha ucciso la figlia ventottenne e si è tolta la vita a Leporano, nel Tarantino. Il fatto è avvenuto questa mattina in via Vivaldi intorno alle ore 10. A trovare i corpi è stata la moglie al rientro dalla spesa. Nella foto La villetta di Via Vivaldi

TARANTO – Rossana si stava truccando, in bagno, quando il papà le ha esploso un colpo di pistola alla nuca. Emidio Fanelli poi si è seduto sul divano ed ha fatto fuoco due volte contro di sè. In pochi secondi una famiglia distrutta. Secondo una prima ricostruzione fatta dai carabinieri si sarebbe trattato di un omicidio-suicidio. Praticamente esclusa la tragica fatalità. Fanelli, vigilante in cassa integrazione, avrebbe deciso di farla finita perchè provato da un male incurabile. Prima di togliersi la vita ha sparato contro la figlia primogenita, alla quale era molto legato. Chissà cosa è scattato nella mente dell’uomo. Ha atteso che la moglie uscisse a fare la spesa, ha impugnato la pistola d’ordinanza ed ha fatto fuoco contro Rossana, una ventottenne dal viso solare, studentessa universitaria che avrebbe voluto fare la giornalista.

Oggi pomeriggio il medico legale, il dottor Massimo Sarcinella, eseguirà l’esame autoptico sui corpi di padre e figlia. Dovrà accertare con esattezza da quale distanza sono stati esplosi i colpi e quale traiettoria hanno seguito prima di uccidere figlia e padre. La tragedia ieri mattina nella casa di famiglia che è situata alle spalle della stazione dei carabinieri. E’ stata la moglie della guardia giurata a dare l’allarme dopo che è tornata a casa. Il corpo della figlia era riverso sul pavimento del bagno, quello del marito sul divano. Sul posto sono piombati i soccorritori del 118 e i carabinieri della locale stazione e del comando provinciale, guidati dal tenente colonnello Giovanni Tamborrino, dal tenente Pietro Laghezza e dal maresciallo Mario Tomasi. Padre e figlia pare fossero in simbiosi. La malattia grave e la depressione probabilmente le cause della tragedia che ha sconvolto la comunità leporanese.

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