28 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 28 Ottobre 2020 alle 19:53:45

Cronaca

Verifica degli ​impianti termici, consigli e scadenze​

Il vademecum di Confartigianato Taranto


«Con l’arrivo dei primi veri freddi
e l’avvio della campagna termica invernale, riteniamo opportuno ricordare ai cittadini di tutta
la provincia di Taranto gli obblighi di legge e le
opportunità collegate all’utilizzo della caldaia per
il riscaldamento».

La Confartigianato di Taranto, in occasione della
“campagna termica invernale”, ha realizzato un
vademecum indirizzato ai cittadini.
«La corretta manutenzione, ordinaria e straordinaria,
del proprio impianto termico assume un’importanza
assoluta, non solo per una questione di
rispetto di obblighi di legge, ma soprattutto per
una questione di sicurezza per sé e per la propria
famiglia. La caldaia è un apparecchio che abbiamo
in casa e deve essere controllato e rimesso a punto
periodicamente per essere sicuro».

«E con l’entrata in vigore della nuova legge regionale
relativa alle verifiche e controlli degli impianti
termici e con l’affidamento della gestione del servizio
impianti termici da parte dell’Amministrazione
provinciale di Taranto alla ditta aggiudicatrice del
bando di gara, avremo tutti, imprese e cittadini,
finalmente a breve il quadro completo e definitivo
non solo degli aspetti procedurali ma soprattutto
– evidenziano dalla confederazione degli artigiani
– dell’attivazione dei controlli e delle sanzioni per
coloro che continuano a non rispettare le norme.
Norme, scadenze e procedure che, ribadiano, sono
in vigore e che devono essere sempre rispettate.
Come consuetudine, Confartigianato Taranto, leader
nella rappresentanza delle imprese nel settore
della installazione e manutenzione degli impianti,
fornisce la massima informazione corretta ai cittadini
utenti, ed in particolare è giusto soffermarsi su
questi importanti consigli: diffidare di quelle proposte
commerciali che propongono fortissimi sconti,
che sono sicuro presupposto di scarsa garanzia
di qualità del servizio, calando, nella maggior parte
dei casi, attività lavorativa non qualificata e/o in
nero; diffidare da quei tecnici o presunti tali che
in fase di intervento non ispezionano la caldaia,
limitandosi magari a qualche spennellata di polvere
ed alla mera
applicazione
di timbro
e firma sul
rapporto di
controllo. In
quel caso
c’è poco da
stare sereni.
Un intervento
di manutenzione e
verifica di efficienza energetica su una caldaia
svolto
in modo
accurato e
professionale
non può
durare meno
d i 50 / 60
minuti.

Manutenzioni
eseguite in
tempi molto
più ristretti equivalgono a scarsa qualità dell’intervento
o imperizia del manutentore che è passibile
di sanzione secondo quanto previsto dal D.P.R.
74/2013. Rivolgersi sempre ad imprese regolarmente
autorizzate e qualificate per la intallazione
e manutenzione degli impianti termici, verificabile
attraverso esibizione del certificato di iscrizione
alla Camera di commercio».

«Rivolgersi a persone non qualificate può essere un
rischio, sia per lavori fatti non a regola d’arte, sia
per ricambi non originali, sia per lo stesso rispetto
della legge in materia di adempimenti a carico dei
cittadini utenti».
«Se capita di rientrare in questi casi non esitare ad
avvertire la Provincia di Taranto e, se necessario,
anche le forze dell’ordine. La prudenza non è mai
troppa e con la sicurezza, dei propri impianti e
della propria abitazione, non è il caso di scherzare».
A beneficio della corretta informazione dei cittadini
utenti, Confartigianato ricorda i seguenti
principali adempimenti e scadenze: «effettuare
la manutenzione ordinaria periodica
secondo quanto prescritto dall’installatore
della caldaia o, in mancanza, nel libretto
d’uso e manutenzione della caldaia che viene
fornito obbligatoriamente, come previsto
dalla legge, nel momento in cui esce dalla
fabbrica; effettuare il controllo di efficienza
energetica comprensiva dell’analisi di
combustione (prova fumi) secondo quanto
previsto dalla normative vigente; i cittadini
responsabili dell’impianto termico che non
provvedono a fare la manutenzione periodica
ed il controllo di efficienza energetica
secondo quanto previsto dalla legge sono
passibili di sanzione amministrativa da 500
euro a 3.000 euro.

Le operazioni di cui sopra
– aggiungono da Confartigianato Taranto
– devono essere svolte esclusivamente da
un’impresa di manutenzione ed installazione
di impianti termici (climatizzazione) iscritta
alla Camera di commercio in possesso dei
requisiti stabiliti dalla D.M. 37/08 (ex L.
46/90).Presso queste imprese è possibile
verificare le scadenze degli adempimenti
relative alla propria caldaia; per quanto
riguarda i termini di autocertificazione
degli impianti termici, la normativa vigente
prevede la cadenza biennale per tutti i comuni
della provincia di Taranto. Ricordiamo
inoltre che l’Ente responsabile delle ispezioni
per il corretto esercizio e manutenzione
degli impianti termici per tutto il territorio
provinciale è la Provincia di Taranto».

2 Commenti
  1. Antonio 7 mesi ago
    Reply

    Salve mi chiamo Antonio e vi scrivo da Ginosa prov. di (TA) volevo info per quanto riguarda il controllo dei fumi della caldaia anno 2020 con l’entrata del corona virus IL CONTROLLO E STATO PROLOGATO PER ALTRI 3 MESI O SI PAGA LO STESSO a me scade a fine mese di marzo il 31. Nell’attesa Vi Ringrazio Antonio.

  2. Antonio 7 mesi ago
    Reply

    Salve mi chiamo Antonio e vi scrivo da Ginosa prov. di Taranto. Volevo info siccome sono molto pignolo nel pagare le tasse di questo mondo volevo sapere per quanto riguarda la TASSA SUI FUMI DELLA CALDAIA DELLA PROVINCIA DI TARANTO SI PAGA siccome mi scade a fine mese 31.03.2020 o hanno messo una proroga per questa tassa in quanto al caso epidemia CORONAVIRUS. Nell’attesa della lusinga Vi Saluto e vi ringrazio Antonio.

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