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23 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 22 Maggio 2022 alle 22:57:00

Cronaca

​Progetto per il recupero dell’idroscalo di Taranto​

Lunedì 17 dicembre Taranto ospiterà i massimi esperti italiani del volo idro e anfibio​


Cresce il progetto per
il recupero degli idroscali storici
d’Italia.

Lunedì 17 dicembre, Taranto
ospiterà infatti i massimi esperti
italiani del volo idro e anfibio, che
si confronteranno con le autorità
politiche, militari e imprenditoriali
tarantine. L’associazione Aviazione
Marittima Italiana, ha infatti organizzato
una Giornata di studio
che si svolgerà presso il Castello
Aragonese (Sala Convegni, dalle
ore 10.30). Durante l’incontro, che
segue quelli tenuti a Gallipoli e a
Brindisi, sarà presentato il nuovo
progetto-pilota per il recupero e il
rilancio dell’idroscalo di Taranto,
oltre ad illustrare il calendario
provvisorio delle prossime giornate
che saranno ospitate da altri idroscali
storici in tutta Italia.
Ubicato sul secondo seno del Mar
Piccolo, l’idroscalo tarantino fu
realizzato dalla Marina Militare
negli anni 1914-15 come Stazione
Idrovolanti e come Scuola di Osservazione
Aerea per ufficiali della
Regia Marina. Nel 1923, dopo essere
stato intitolato al pluridecorato
primo tenente di vascello osservatore
Luigi Bologna, l’idroscalo venne
assegnato alla Regia Aeronautica
e fu sede di reparti di idrovolanti
e, successivamente, del Comando
Aeronautico dello Jonio e del Basso
Adriatico.

Oggi, oltre alla Scuola
Volontari dell’Aeronautica Militare
(Svam), sul sedime opera anche il
Southern Operational Centre dell’agenzia
Namsa della Nato.
«Obiettivo di questo progetto pilota
non è solo parlare del glorioso idroscalo
‘Luigi Bologna’ di Taranto,
ma anche di altri luoghi che hanno
contribuito alla storia dell’Aviazione
Italiana, al fine di realizzare
un polo attrattivo per la diffusione
della cultura aeronautica tra le
nuove generazioni – ha dichiarato l’organizzatore Orazio Frigino,
presidente dell’Aviazione Marittima
Italiana – Queste aree, dopo essere
state recuperate dall’abbandono, potranno
diventare il volano di nuove
iniziative culturali ed economiche,
ospitando ad esempio mostre di cimeli
d’epoca, rievocazione storiche
aeronautiche, manifestazioni aeree
e scuole di volo. Inoltre, dotandole
di un semplice pontile leggero certificato
per idrosuperfici, potranno
pure accogliere idrovolanti ultraleggeri
per monitoraggio delle coste
e delle aree marine protette e dei
parchi costieri».

«Questa giornata di studi avrà una
grande importanza quale momento
di verifica, di interconnessione e di
confronto su alcune idee di rilancio
del territorio – ha sottolineato Pier
Giorgio Farina, già comandante del
65° Deposito Territoriale dell’Aeronautica
Militare di Taranto e partner
organizzativo dell’evento – La
presenza delle scuole ‘Pitagora’ e
‘Archimede’ di Taranto, ‘Moscati’
di Grottaglie e ‘Il Mediterraneo’
di Pulsano e Maruggio sarà la più
eminente conferma di quanto i tempi
siano ormai maturi per riparlare,
proprio a Taranto, di una Scuola
Aeronautica e relativi laboratori,
con funzioni di scuola di volo per
idrovolanti e di struttura storicomuseale.
Il tutto in perfetta sinergia
con il desiderio per un rilancio
sostenibile di tutta l’area ionica».

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