27 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 27 Ottobre 2020 alle 17:42:13

Cronaca

​Trasporto alunni, «Il servizio partirà dopo le festività»​

​L’assessore Cataldino replica all’opposizione​


«Tutti avremmo voluto che
il servizio di trasporto alunni partisse
con l’apertura dell’anno scolastico, la
differenza sta nelle posizioni».

Gianni Cataldino, assessore
comunale alle Partecipate e Polizia locale,
replica alle accuse lanciate dai consiglieri
di minoranza in merito al servizio di
trasporto degli alunni. Nei giorni scorsi,
infatti, i consiglieri Giampaolo Vietri,
Stefania Baldassari e Vincenzo Fornaro
hanno richiamato l’attenzione
sul mancato avvio del servizio. «A
farne le spese – hanno sottolineano
i consiglieri d’opposizione – sono stati finora i 300 studenti
tarantini dei quartieri Paolo VI e Lido Azzurro, che avevano
richiesto di fruire di tale servizio vista la considerevole distanza
che gli alunni devono percorrere per raggiungere gli istituti
scolastici, e soprattutto le 42 famiglie di alunni con disabilità
per le quali il trasporto scolastico è un servizio fondamentale
per accompagnare i propri figli a scuola».

Sull’argomento si registra la replica dell’assessore Cataldino. «Chi governa deve fare i conti con le procedure e, avendolo stabilito
la Bassanini, con la possibilità di esprimere un
indirizzo senza interferire con la decisione ultima
che è propria dei tecnici. Chi fa opposizione ha la
libertà di esprimere concetti anche senza degnarsi
di trovare riscontri per tutto ciò che afferma.
La giunta comunale aveva stabilto di valutare la
possibiltà che fosse la società partecipata Amat a
fornire il servizio a fronte di una maggiore economicità
e qualità dello stesso, in parole povere un
miglior servizio a minor prezzo. Chiunque è in
grado di sapere che mai e poi mai tale decisione
ha o avrebbe potuto interferire con la gara in
atto per l’affidamento dello stesso a privati. Solo
e qualora l’offerta di Amat, lo dice la legge non
altri, fosse arrivata prima dell’aggiudicazione e
si fosse rivelata sostanzialmente concorrenziale,
il Comune avrebbe potuto decidere la revoca
della gara. Così non è stato. La gara è andata
avanti tra ricorsi e richieste di sospensiva, mentre
il servizio continuava a non partire. Ora, ad
aggiudicazione fatta e con qualche problema
sulla sorte della forza lavoro di quel servizio,
gli uffici garantiscono che al massimo dopo
le feste natalizie il trasporto alunni e disabili
partirà.

Siamo soddisfatti? No. La gara poteva
essere indetta prima? Sì, ma solo chi non
conosce i ritmi di lavoro a cui sono sottoposti
i dipendenti comunali non comprende quanto
la cronica carenza di personale infici i servizi.
Consapevoli delle difficoltà a cui avremmo
sottoposto gli utenti, abbiamo provato a
proporre procedure che permettessero un servizio
provvisorio fino all’aggiudicazione, ma
i funzionari hanno ritenuto, nell’autonomia
che la legge riserva loro, che non potessero
essere messe in atto. Ridurre alla semplicità
del decido/faccio il governo dell’amministrazione
pubblica è proprio di quel populismo
che oggi attrae tanta parte della politica. E’
un fatto che poi alle prove di governo, spesso
anche per poca conoscenza delle procedure,
quella semplicità crei danni peggiori di quelli
da loro stessi indicati».

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