28 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 28 Novembre 2021 alle 17:57:00

Cronaca

Ctp, batterie degli autobus sparite. D’Auria va in Tribunale. E’ giallo

Un mezzo del Ctp
Un mezzo del Ctp

TARANTO – L’allarme è scattato non appena ci si è accorti che le batterie, acquistate per la manutenzione degli autobus, non venivano più installate. Che fine hanno fatto? Probabilmente è questa la domanda rimbalzata nelle officine del Consorzio Trasporti Pubblici di Taranto. Stando a quanto si è appreso da indiscrezioni, che hanno rapidamente fatto il giro della città, “l’ammanco” si sarebbe registrato non meno di una settimana fa. O meglio, qualcuno se ne sarebbe accorto solo una settimana fa visto che quella di “prendere” le batterie dei bus del Ctp potrebbe essere una pratica che va avanti da diverso tempo. Sarebbero più di una cinquantina i pezzi, necessari a far circolare i mezzi, spariti nel nulla.

Batterie acquistate ovviamente con soldi pubblici, visto che stiamo parlando di un Consorzio che ha come socio di maggioranza la Provincia di Taranto ed una serie di partecipazioni, con percentuali residuali, di diversi comuni dell’arco ionico, compreso quello di Taranto. A confermare la notizia è l’amministratore unico del Ctp Giovanni D’Auria che, da noi contattato telefonicamente, ha spiegato cos’è successo nelle officine. “Qualche giorno fa sono andato in Tribunale per denunciare quanto accaduto. Dalle risultanze di un controllo effettuato nelle officine mancherebbero diverse batterie. Non posso essere più preciso perchè è in corso una indagine interna per appurare tutte le dinamiche”. D’Auria vuole andarci con i piedi di piombo anche se l’apertura di una indagine tutta interna all’azienda fa presupporre che a causare l’ammanco sia stato uno o più dipendenti del Consorzio. “Siamo in una fase ricognitiva. Dobbiamo verificare le carte per capire, anche a livello quantitativo, di che cifre stiamo parlando. Ad ogni modo bisogna stare molto attenti, si tratta di una vicenda delicata. Prima di parlare di reati compiuti da lavoratori bisogna essere supportati dai fatti. La sparizione delle batterie deve essere certificata. Bisogna anche andare a ritroso nel tempo per capire l’entità del fenomeno”. Una indagine interna alla quale, sulla scorta della denuncia presentata in Tribunale da Giovanni D’Auria, dovrebbe aggiungersi una inchiesta delle forze dell’ordine chiamate ad accertare cosa è successo in quelle officine. L’amministratore unico del Ctp, comunque, tiene a precisare che non si registrano problemi di “ope-ratività” dei mezzi. “Non ci sono mezzi fermi. Non abbiamo alcun problema di operatività perchè tutti gli autobus sono in circolazione”. Fabio Mancini

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