19 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Ottobre 2021 alle 14:59:00

Cronaca

​Confindustria, patto Taranto-Bari-Bat​

Cesareo: l’inizio di un percorso


Un protocollo di aggregazione è
stato sottoscritto fra Confindustria Bari-Bat e
Confindustria Taranto.
Con questo accordo, sottoscritto dai rispettivi
presidenti Domenico De Bartolomeo e Vincenzo Cesareo, le due associazioni degli industriali
iniziano un percorso di aggregazione che ha
l’obiettivo di costituire un unico soggetto capace
di dar voce ad oltre mille imprese con più di
40mila addetti, distribuiti su 15 settori economici
e tre province.

“Il nostro obiettivo – ha dichiarato Domenico De
Bartolomeo – è giungere alla costituzione di un
soggetto unico senza però superare la tutela degli
associati sui singoli territori. L’aggregazione fra le
associazioni di Bari Bat e di Taranto consentirà
alle imprese e alle sezioni merceologiche di generare maggiori sinergie anche al di là dei confini
provinciali, ricevere più servizi e fare lobby con
maggiore incisività. Abbiamo nominato 8 imprenditori che dovranno arrivare alla definizione di uno Statuto. Ciò che vogliamo dimostrare è
che si può stare insieme senza prevaricazioni,
unendo le forze per rappresentare meglio il mondo che produce, che crea lavoro e ricchezza sul
territorio”.

“Questo è un protocollo che sancisce
l’inizio di un percorso di aggregazione fra due
compagini. – ha dichiarato Vincenzo Cesareo
– L’obiettivo è giungere a costituire, al termine
di un iter che prevederà vari step da condividere
con i rispettivi consigli generali delle nostre
organizzazioni, un’unica Confindustria BariBat-Taranto, che noi auspichiamo possa portare
in futuro ad un’unica Confindustria regionale.
Il vantaggio sarà quello di mettere in comune
servizi, fare economie di scala ed avere un miglior approccio a tematiche di portata generale,
uscendo dal localismo per aprirci ad un’ottica
glocale, mantenendo i presidi sul territorio e al
tempo stesso allargando i nostri orizzonti, per far
sì che l’interlocuzione con il governo regionale
e nazionale sia più efficace”.

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