27 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Novembre 2021 alle 19:55:00

Cronaca

​«Pluralismo è pilastro della democrazia»​

Le parole del Presidente della Repubblica

Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica
Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica

Il Presidente della
Repubblica si conferma l’alfiere
della democrazia e del valore
dell’informazione e del pluralismo
nel nostro Paese.
Sergio Mattarella ha sottolineato
con molta chiarezza alcuni princi
cardine della vita democratica in
Italia e lo ha fatto nel corso dell’incontro natalizio con i rappresentanti delle Istituzioni, delle Forze
Politiche e della Società Civile.
Nel ribadire che al Parlamento
«è affidato il ruolo centrale nella
democrazia disegnata dalla costituzione».

Mattarella ha espresso
un giudizio chiaro, inequivocabile
sul pluralismo: «Il pluralismo
sostiene l’intero impianto della
Costituzione, conseguenza della
scelta di porre la persona, ogni
persona, al centro dell’azione dello
Stato in tutte le sue articolazioni.
Pluralismo nell’assetto della società civile, pluralismo nel dovere
di assoluto rispetto della libertà
dell’arte e della scienza, pluralismo
nella libertà riconosciuta al mondo
dell’informazione, pluralismo nella
libera iniziativa economica».
In particolare, sul pluralismo
dell’informazione – oggi minato
dai provvedimenti che il governo
vorrebbe approvare cancellando il
sostegno pubblico all’editoria – il
presidente Mattarella ha aggiunto:
«Il pluralismo nella libertà riconosciuta al mondo dell’informazione
e alle molteplici voci che ne costituiscono espressione è da salvaguardare perché rappresentano un
presidio irrinunciabile dello Stato
democratico».

Un chiaro messaggio al governo,
che appunto vorrebbe includere
nella legge di bilancio l’emendamento che di fatto ucciderebbe
una miriade di testate locali, cioè
una miriade di piccole imprese,
facendo così perdere migliaia di posti di lavoro tra diretti e indotto.
Ma un messaggio anche a quanti,
in questi mesi, si sono lanciati in
attacchi vergognosi contro i giornalisti con il malcelato intento di
delegittimare il ruolo della stampa. Una dolorosa coincidenza ha
voluto che questo messaggio sia giunto proprio all’indomani della
tragica morte del giovane giornalista Antonio Megalizzi, ucciso da
un atto di terrorismo a Strasburgo,
giornalista al quale Mattarella ha
voluto rendere omaggio.
Immediati i commenti del mondo
dell’informazione. «Le parole del
presidente della Repubblica sulla
“centralità del pluralismo nell’assetto dell’ordine istituzionale” e,
in particolare, sulla “centralità del
pluralismo dell’informazione” –
scrivono la Federazione Nazionale
della Stampa e l’Ordine Nazionale
dei Giornalisti – devono far riflettere tutti. Il presidente del Consiglio,
Giuseppe Conte, che alla cerimonia
dello scambio di auguri al Quirinale ha applaudito il discorso
del presidente Sergio Mattarella,
induca adesso il governo a fare
marcia indietro e chieda il ritiro
dell’emendamento sul taglio al
fondo dell’editoria.

Chi condivide
la necessità, evidenziata dal Capo
dello Stato, di “salvaguardare le
molteplici voci dell’informazione,
quale presidio irrinunciabile dello
Stato democratico”, non può sostenere l’approvazione di una norma
che provocherebbe la chiusura di
numerose testate giornalistiche
e la perdita di numerosi posti di
lavoro».

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