Cronaca

Tragedia all’Ilva. Tre indagati per la morte di Marsella


TARANTO – Sarebbero tre gli indagati per la morte di Claudio Marsella, vittima del drammatico incidente in Ilva di martedì scorso. Secondo indiscrezioni, infatti, ci sarebbero già i primi nomi nel registro degli indagati relativo all’inchiesta aperta dal pm Giovanna Cannarile per far luce sull’incidente mortale. Intanto, importanti risposte su come siano andati davvero i fatti, nel reparto Movimento Ferroviario (Mof) del siderurgico, si attendono dall’autopsia sul corpo di Marsella, che sarà effettuata domani dal dottor Giancarlo Divella, dell’istituto di medicina legale del Policlinico di Bari.

La perizia medico legale dovrà stabilire se il dipendente del colosso siderurgico sia stato schiacciato mentre agganciava il mezzo ad un vagone o se invece sia caduto dalla piattaforma della motrice. Nel contempo, proseguono i sopralluoghi all’interno della fabbrica. La Procura ha disposto il sequestro sia dei vagoni sui quali era al lavoro Claudio sia del reparto dove, peraltro, l’attività è ridotta a causa dello sciopero, indetto fino alle 7 di domani mattina, dal sindacato Usb. Un primo sopralluogo era stato effettuato subito dopo l’incidente, avvenuto martedì mattina, dagli ispettori del lavoro e dallo Spesal della Asl i quali, coordinati dalla Procura tarantina, stanno accertando l’esatta dinamica dell’incidente che ha causato la morte del conducente di locomotore di Claudio Marsella. Il mezzo è stato posto sotto sequestro. La tragedia si è verificata nei pressi di uno dei moli interni al recinto dello stabilimento. Il locomotorista ha riportato gravi lesioni al torace e la frattura del femore. A soccorrere Marsella sono stati alcuni colleghi. Le sue condizioni erano già molto gravi. E’ stato trasportato d’urgenza all’ospedale Santissima Annunziata. Marsella è deceduto poco dopo il ricovero. Tra venti giorni avrebbe dovuto sposarsi.

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