Cronaca

False assunzioni, gli arrestati negano​

Salvatore Micelli e Loredana Ladiana respingono gli addebiti

La Guardia di Finanza
La Guardia di Finanza

False assunzioni di
donne: sono stati interrogati stamattina il 34enne Salvatore Micelli
(difeso dgli avvocati Marcello
Farramosca e Serena Micoli) e la
52enne Loredana Ladiana, (assistita
dagli avvocati Marino Galeandro e
Gaetano Vitale).
Salvatore Micelli ha respinto le
accuse.

“Le pratiche che ho presentato erano tutte regolari” ha riferito
l’uomo al giudice. Anche Loredana
Ladiana ha negato gli addebiti.
Intanto emergono altri particolari
nella inchiesta “Quote rosa 2”
condotta dai militari del Nucleo di
Polizia Economico-Finanziaria i
quali hanno notificato una ordinanza di custodia cautelare in carcere
all’imprenditore Salvatore Micelli e
un provvedimento ai “domiciliari”
alla 52enne Loredana Ladiana.
E’ stata una funzionaria della Regione Puglia nel gennaio del 2014
a fare le segnalazioni alla Procura
tarantina. Micelli e Ladiana insieme
ad altre tre persone rispondono di
associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata per il
conseguimento di erogazioni pubbliche e falsità materiale commessa
dal privato in atto pubblico.

I provvedimenti sono l’epilogo di
indagini già condotte dal Nucleo
di Polizia Economico Finanziaria,
nell’ambito delle quali sono state
individuate 17 imprese, tutte
riconducibili agli indagati, costituite solo poter accedere a fondi
europei cofinanziati dallo Stato e
dalla Regione Puglia e destinati
ad incentivare l’occupazione
femminile.

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