24 Gennaio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Gennaio 2021 alle 14:34:27

Cronaca

​Inseguimento molesto, scatta la condanna per l’ex pubblico ministero

La sentenza è stata emessa dal Tribunale di Matera​


Inseguimenti e pedinamenti
molesti durante il tragitto Castellaneta-Potenza.

Con quest’accusa sono stati
condannati al pagamento di una multa,
dei danni e delle spese processuali l’ex
pm della Procura di Taranto Matteo Di
Giorgio e un altro imputato, Bonaventura
Scarano. La sentenza è stata emessa nei
giorni scorsi dal Tribunale di Matera a
conclusione di un procedimento scaturito da una denuncia del senatore Rocco
Loreto.
I fatti risalgono al 2013. Dinanzi al Tribunale di Potenza era in corso il processo poi
concluso per Di Giorgio con la condanna
definitiva a 8 anni di reclusione emessa
dalla Cassazione ad agosto 2017. Per recarsi
alle udienze, l’ex magistrato (imputato) e
Loreto (parte civile) percorrevano la stessa
strada. Secondo l’accusa, sulla Basentana,
nel tratto Salandra-Tricarico (da qui la competenza del Tribunale di Matera), Loreto,
alla guida della sua auto, è stato superato
da Di Giorgio che guardava all’interno
dell’abitacolo per individuare le persone
che erano con lui in auto; quel giorno c’erano il suo avvocato e due testimoni che
sarebbero stati sentiti in aula.

Dopo il sorpasso, Di Giorgio avrebbe rallentato bruscamente facendosi sorpassare
da Loreto e poi tallonando la sua auto.
Circostanza che Loreto ha riferito anche
durante la sua testimonianza a Potenza,
spiegando di essere stato costretto ad
una guida spericolata per seminarlo. Due
gli episodi denunciati da Loreto il cui
racconto, si legge nelle motivazioni della sentenza, è stato confermato da quello di
altri testi sentiti durante le indagini svolte
dai Carabinieri di Potenza e nel corso
del processo. Inoltre, l’ex parlamentare
ha riferito anche di aver scoperto dalle
intercettazioni del processo svoltosi nel
capoluogo lucano che Di Giorgio “era
uso seguirlo e ciò gli avrebbe procurato
notevole inquietudine”.

Il Tribunale di Matera ha contestato ai
due imputati l’articolo 660 del codice
penale, “molestia e disturbo alle persone”, addebitando ad entrambi “una serie
di comportamenti di carattere molesto
e petulante, mediante – è scritto nelle
motivazioni della sentenza – pedinamenti
e inseguimenti a bordo di veicoli, nei
confronti di Loreto, al fine di porre in
essere un’azione di disturbo in occasione
dei viaggi per presenziare al Tribunale di
Potenza, in qualità di persona offesa, alle
udienze dibattimentali”.
Sono stati condannati al pagamento di una
multa, Di Giorgio di 500 euro e Scarano
di 400, dei danni quantificati in 3000
euro e a rifondere le spese processuali al
senatore Loreto.

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