30 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 29 Ottobre 2020 alle 09:13:06

Cronaca

​“Stazione, Taranto verso l’isolamento»​

La denuncia dell’esponente del Pd, on. Ludovico Vico


“36 treni più veloci sulla Bari-Foggia.
40 treni più veloci sulla Bari-Brindisi-Lecce. Prolungamento servizi sulla linea Barletta-Bari-Fasano.
Sono questi i nuovi servizi di Trenitalia, definiti con
la Regione Puglia – con relativi nuovi orari – e già in
vigore. Nei giorni scorsi sono state aggiunte alcune
nuove fermate dopo le proteste dei pendolari e di alcuni
sindaci delle provincie di Bari, Foggia e Lecce.
Ma…cos’è previsto sui servizi ferroviari TarantoBari; Taranto-Brindisi; Taranto-Metaponto-Reggio
Calabria?
Niente in più! Anzi, una riduzione di fermate rispetto
alle preesistenti. Basta sfogliare gli orari ferroviari.
Nel nuovo servizio i “treni veloci regionali”, saltano
le stazioni della provincia di Taranto”.

E’ la denuncia
dell’on. Ludovico Vico. “Esaminiamo la tratta ferroviaria Taranto-Bari e Bari-Taranto, con le rispettive
fermate- dice l’esponente del Pd- il treno delle ore
05:00, parte da Taranto e ferma a Massafra, saltando
le stazioni di Palagianello e Castellaneta (fermate
soppresse), per poi fermarsi alla stazione di Gioia del
Colle alla quale seguono tutte le stazioni della provincia barese fino a Bari.
I treni delle ore 11:47, delle ore 18:03, delle ore 19:00
e delle ore 19:27, partono da Taranto, saltando le stazioni di Massafra, Palagianello e Castellaneta (fermate
soppresse), per poi fermarsi alla stazione di Gioia del
Colle, alla quale seguono tutte le stazioni della provincia barese fino a Bari.
Nelle corse Bari-Taranto, il treno che parte da Bari alle
ore 10:00, fa tutte le fermate fino a Gioia del Colle,
per poi arrivare direttamente a Taranto alle ore 11:16,
saltando le fermate di Castellaneta, Palagianello e
Massafra.Altre tre corse giornaliere partono da Bari
(quella delle ore 12:43, quella delle ore 14:25 e quella
delle ore 17:29), facendo tutte le fermate baresi fino a
Gioia del Colle, senza proseguire la loro corsa verso
Taranto.

Ancora: sulla linea Brindisi-Taranto, nessun
potenziamento; agiscono solo otto coppie di treni e due
coppie di Autobus, a cui si aggiungono Autobus privati
in alternativa alla carenza delle corse ferroviarie.
Taranto e la sua provincia vengono penalizzate anche
negli orari serali- prosegue Ludovico Vico- il “coprifuoco ferroviario” da Taranto a Bari, infatti, comincia
alle ore 20:16 con l’ultima corsa giornaliera; ancor
prima comincia quello verso Brindisi, con l’ultima
corsa delle 18:49.
Rinuncio a parlare della Taranto-Reggio Calabria via
costa Jonica che continua ad avere una sola coppia
di treni, obbligando la Puglia a raggiungere Salerno
per arrivare poi a Reggio Calabria.Gli investimenti
Trenitalia di nuovi treni in Puglia saranno: 3 nuovi
treni a gennaio 2019, 12 nuovi treni nel 2021, 16 nuovi
treni nel 2022, 5 nuovi treni nel 2023, 10 nuovi treni
nel 2024.

Mi chiedo: quanti per Taranto? Ad oggi, da
Taranto, l’unica percorrenza ferroviaria dignitosa, è
il Frecciarossa 1000 Taranto-Potenza-Roma-Milano,
tratta per la quale dobbiamo ringraziare la Regione
Basilicata. Si consideri, inoltre, che declassamento
delle stazioni ferroviarie e la riduzione delle corse,
produce una riduzione occupazionale dei lavoratori
delle pulizie dei treni e delle stazioni stesse.
A questo punto mi rivolgo al sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, affinché convochi l’Area Vasta Tarantina,
di cui fanno parte anche i sindaci delle città delle stazioni declassate (Massafra, Palgianello e Castellaneta),
congiuntamente ai sindacati al fine di affrontare con la
Regione Puglia la situazione contingente in un quadro
di rafforzamento della pianificazione strategica territoriale e dei piani per la mobilità, afferenti Trenitalia”.

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