29 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 28 Ottobre 2020 alle 19:53:45

Cronaca

​Botti di Capodanno in casa, nei guai un fruttivendolo​

È stato denunciato dai “falchi” della Squadra Mobile


Custodiva 16 chili di
“botti” in casa. Nel corso di mirati
servizi di contrasto alla vendita illegale di “botti” e fuochi d’artificio,
particolarmente intensificati con
l’avvicinarsi dei festeggiamenti di
fine d’anno, i “falchi” della Squadra Mobile, hanno denunciato in
stato di libertà un fruttivendolo
tarantino.

Da alcuni i giorni i poliziotti avevano messo sotto controllo un tarantino di 26 anni sospettato di vendere
illegalmente fuochi d’artificio.
Nel corso dei servizi di appostamento era stato visto più volte fare
la spola tra la sua abitazione e la
bancarella sulla quale vendeva la
frutta.
Nella mattinata del 24 dicembre
i “falchi” hanno deciso di approfondire la questione, fermando il
giovane e procedendo poi ad una
perquisizione nella sua abitazione
situata nel centro cittadino.
Nel corso del controllo in una camera vuota, all’interno di alcuni
cartoni, sono stati recuperati 44
manufatti esplosivi artigianali, per
un peso di circa tre chilogrammi e
250 candelotti “Rambo” categoria
F4 per altri 13 chili e mezzo.

Il 26enne è stato accompagnato
presso gli Uffici della Questura e
denunciato in stato di libertà.
Il materiale esplodente è stato posto sotto sequestro e consegnato all’artificiere della Polizia di Stato per la
successiva distruzione.
Qualche giorno prima i “Falchi”
della Squadra Mobile avevano
denunciato in stato di libertà un
altro giovane, residente però nel
quartiere Paolo VI, per detenzione
illegale di materiale esplodente.
Era sospettato di custodire in
maniera illegale in casa e in uno
scantinato numerose confezioni di
fuochi d’artificio.
Nel corso di una perquisizione i
Falchi avevano recuperato, in una stanza vuota della casa, alcuni
cartoni contenti circa 250 petardi
di varie misure e forme.

La perquisizione estesa poi allo
scantinato in uso al giovane
aveva consentito ai poliziotti di
rinvenire altri 165 chilogrammi
di petardi. A fine novembre un
32enne era stato arrestato dai carabinieri per aver nascondeva tra
casa e negozio 230 chili di botti.
Parte di materiale esplosivo di
vario tipo e marca era stata rinvenuta nell’esercizio commerciale
gestito di familiari.

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