Cronaca

​Discarica Vergine, condanne e risarcimenti​

​La decisione del giudice monocratico​

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Discarica Vergine: tre condanne e due assoluzioni.
Il giudice monocratico ha condannato il responsabile dell’impianto
per rifiuti speciali non pericolosi e i rappresentanti legali delle due
società.

Nel processo si sono costituite parte civile il Comune di Lizzano,
rappresentato dall’avvocato Angelo Masini, Legambiente Taranto
e Legambiente Fragagnano rappresentati dall’avvocato Ludovica
Coda, il Comune di Taranto rappresentato dall’avvocato Rosario
Orlando, l’associazione AttivaLizzano, rappresentata dall’avvocato
Francesco Nevoli, i Comuni di Faggiano e Fragagnano.
Ministero dell’Ambiente, Comuni, Legambiente e AttivaLizzano
hanno ottenuto risarcimenti.
“Si sono costituti parte civile anche quattro lavoratori, i quali
hanno rivendicato il risarcimento dei danni patiti per essere stati
costantemente esposti agli agenti inquinanti ed odorigeni emessi
dalla discarica nonché per aver perso il proprio posto di lavoro a
causa dei reati commessi dai titolari e dai dirigenti della discarica
stessa (gli impianti della discarica, infatti, furono
sottoposti a sequestro circa quattro anni fa, con la
conseguente cessazione dell’attività ed il licenziamento di tutti i dipendenti)- ha scritto Rifondazione
comnista di Taranto- e la sentenza del Tribunale di
Taranto ha riconosciuto la risarcibilità dei danni
patiti da tali lavoratori, ribadendo in tal modo un
principio a noi particolarmente caro e che abbiamo
sempre sostenuto: i lavoratori sono le prime e più
esposte vittime dei danni ambientali prodotti dagli
impianti inquinanti e non possono in alcun modo
essere considerati complici di tali danni”.

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