12 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 12 Maggio 2021 alle 06:11:00

Cronaca

​Sedici milioni di euro per il fermo volontario​ della pesca

È stato siglato dal ministro del Lavoro il decreto interministeriale


«Accanto al tradizionale fermo pesca obbligatorio, finanziato con la Legge di Bilancio con 11 milioni di euro,
per la prima volta quest’anno viene introdotto nell’ordinamento
italiano anche quello “non obbligatorio”, riguardante i lavoratori
dipendenti delle imprese marittime e i soci delle cooperative della
piccola pesca (Legge 13 marzo 1958 n. 250)».

È stato siglato dal ministro del Lavoro Luigi Di Maio il decreto
interministeriale, già firmato nei giorni scorsi dal ministro delle
Politiche Agricole Gian Marco Centinaio, che stanzia 16 milioni
di euro per gli equipaggi. Si tratta di un ammortizzatore sociale
cui potranno ricorrere le imprese per garantire un sostegno al
reddito dei pescatori imbarcati su pescherecci costretti in porto
per cause diverse dal classico fermo pesca obbligatorio. 5 milioni
di euro per i casi di sospensione dell’attività derivante da cause
quali insabbiamento dei porti, malattia del comandante, periodi
di fermo pesca aggiuntivi decisi da OP o consorzi di gestione,
condizioni meteo-marine avverse. «Si tratta di un importante
strumento che darà sicuramente sostegno ai nostri pescatori
impossibilitati a lavorare in taluni periodi.

Introdotto nel 2017 in
sede di conversione in legge del decreto Mezzogiorno, il fermo
pesca volontario non ha mai visto effettivamente la luce a causa
della negligenza dei ministri del precedente Esecutivo che non
hanno siglato per tempo il decreto interministeriale – commenta
il deputato pugliese Giuseppe L’Abbate (M5S) – Proprio qualche
settimana fa, con i colleghi 5 Stelle della Commissione Agricoltura abbiamo sollecitato il Governo Conte a non commettere gli
errori del passato che hanno reso inutilizzabili ingenti somme per
il settore della pesca. Si attende, ora, la pubblicazione del testo per
la conseguente relativa presentazione delle istanze di accesso».

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