Cronaca

​«Decreto Sicurezza, avanti con i ricorsi»​

La linea del sindaco Rinaldo Melucci


«Avanti con i ricorsi in
tutte le sedi opportune per contrastare
una legge iniqua e vergognosa».
È quanto sostiene il sindaco di Taranto,
Rinaldo Melucci, in merito al decreto
Sicurezza. Nei giorni scorsi, il sindaco
di Palermo, Leoluca Orlando, ha annunciato di voler sospendere il provvedimento. Nel frattempo, la Giunta
regionale della Toscana, guidata dal
presidente Enrico Rossi, è pronta a
presentare un ricorso alla Consulta.

«Il presidente della Repubblica, Sergio
Mattarella, lo scorso 31 dicembre ha
incantato milioni di italiani con un discorso denso di saggezza, buon senso,
speranza, ma anche con diversi moniti
che non sono passati inosservati e hanno rincuorato chi ha profondo rispetto
verso le Istituzioni e chi, da amministratore, porta con grande spirito di
servizio la fascia tricolore, nient’affatto
con leggerezza – evidenzia il sindaco
di Taranto, Rinaldo Melucci. Il suo
discorso di fine anno è stato seguito da
milioni di telespettatori e, con grande
sorpresa, condiviso da numeri impressionanti anche sui social. Un discorso
che ha sfiorato il cuore di ciascuno in
moltissimi passaggi, uno forse più di
tutti: quando ci ha riportato il neologismo dei bambini di Torino, “felicizia”,
per indicare l’amicizia come strada
per la felicità. Una sola la critica che
ho letto, l’omissione dell’argomento
migranti.

Ho invece condiviso quella
scelta. Penso che Salvini abbia torto
sul piano politico, sul piano sociale e
soprattutto sul piano umano. Ma non
dobbiamo fare l’errore di contrastarlo
in modo irrituale. Il piano dell’illegalità e della scorrettezza, del cinismo
e dell’opportunismo politico sono il
campo di gioco di chi viola le regole,
umane e costituzionali. Su questo piano non recupereremo un ruolo degno
di un Paese civile e progredito quale
l’Italia merita di essere nuovamente
considerato. Allora avanti con i ricorsi
in tutte le sedi opportune per contrastare una legge iniqua e vergognosa – afferma Melucci. Ma ricordando sempre
che i sindaci non hanno alcun potere
sui Porti. Altrimenti ingeneriamo false
attese in chi crede genuinamente in
una politica più seria: quella che non
parla, ma agisce, quella che non avvelena i dibattiti, ma trova soluzioni. Lo
stile Mattarella, insomma. A cui oggi,
nel giorno che ricorda l’assassinio di
Piersanti, mi stringo con ancora più
affettuoso rispetto».

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