06 Agosto 2021 - Ultimo aggiornamento il: 06 Agosto 2021 alle 00:03:00

Cronaca

«L’Imu resta al massimo»

La denuncia di Vietri: «Per i contribuenti sarà una nuova stangata»

Giampaolo Vietri
Giampaolo Vietri

«L’amministrazione
Melucci è pronta ad approvare una
nuova stangata Imu nei confronti dei
cittadini contribuenti».
Lo afferma Giampaolo Vietri, consigliere comunale di Forza Italia, in
riferimento alle aliquote dei tributi
locali.

«Approderà presto in Consiglio comunale la proposta di delibera
dell’amministrazione in carica che,
per la seconda volta, intende applicare
l’aliquota massima consentita per legge
sull’Imu che, così, verrà imposta sulla
quasi totalità degli immobili tassabili.
L’amministrazione comunale – afferma il consigliere “azzurro” – decide
di portare in approvazione l’aliquota
dell’1,06%, ovvero la massima applicabile, sugli appartamenti che per i
proprietari degli stessi non risultano
abitazione principale ma anche su
tutti gli immobili destinati a uffici,
negozi, botteghe e laboratori per arti e
mestieri. Una tassazione che metterà a
dura prova i contribuenti considerando
che in città moltissimi immobili, che
risultano seconde proprietà, sono sfitti
e pertanto non producono alcun reddito.

Una tassazione insostenibile anche
per quanti posseggono uffici, studi privati, attività commerciali, capannoni,
aree fabbricabili, terreni agricoli e per
quanti posseggono immobili destinati ad altre finalità di lucro e non. Una
imposizione tributaria pesantissima
che colpisce i cittadini, e il mondo del
lavoro in particolare, ingiustificabile
vista la grave crisi economica che vive
la città come testimoniano le numerose
saracinesche abbassate, e rimaste chiuse, un tempo sede di storiche attività
commerciali. E’ opportuno che l’amministrazione comunale abbassi questa
tassa come promesso dal sindaco nel
suo programma elettorale se intende
realizzarlo; tagliando le spese opinabili
che la giunta autorizza e recuperando
nuove entrate dalla lotta ad ogni forma
di inciviltà sanzionando quanti non
rispettano le regole della convivenza
civile.

L’amministrazione comunale –
conclude Vietri – si organizzi in tal senso invece di continuare semplicemente
a tartassare i cittadini con i tributi alle
stelle senza che gli stessi ricevano in
cambio servizi pubblici di qualità».

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