Cronaca

Torna la Notte del Liceo Classico

​Sarà la quinta edizione di questa straordinaria esperienza ​


Anche quest’anno
il liceo “Gulli e Pennisi” di Acireale si conferma promotore della
Notte Nazionale del Liceo Classico, ideata dal prof. Rocco Schembra. Sarà la quinta edizione di questa straordinaria esperienza che
l’anno scorso ha registrato la partecipazione di oltre 400 licei classici
su tutto il territorio nazionale con
un’eco di grande rilievo sui media
e da quest’anno l’iniziativa, già sostenuta dal Miur, si avvale anche
del partenariato di Rai Cultura
e Rai Scuola. Studenti e docenti
del Liceo Classico propongono in
questa serata quanto di più bello e di culturalmente affascinante
sono stati in grado di realizzare,
ma soprattutto promuovono la cultura classica in tutte le sue forme
(lettura di passi di opere classiche,
drammatizzazioni,conferenze, mostre ecc.).

Venerdì 11 gennaio, a
partire dalle ore 18, il liceo classico “Archita”, «attraverso le performance dei propri allievi, vuol
far comprendere alla cittadinanza
quanto oggi più che mai la cultura
classica contribuisca non solo alla
formazione dei giovani ma ad una
concreta riflessione sul presente,
offrendo una chiave di lettura del
futuro».
Il titolo della serata, coordinata
dalla prof.ssa Tania Rago, responsabile del Dipartimento di Latino e
Greco, è “La bellezza dei classici,
la bellezza nei classici”; infatti sarà
di scena la bellezza in senso concreto, attraverso l’arte di farsi belle
con la realizzazione da parte degli
studenti di prodotti per la cura del
corpo ispirati all’antica Grecia e
a Roma partendo da Teofrasto ad
Ovidio e, in senso poetico, attraverso performance che mettono in
scena la bellezza causa di guerra,
rovina e distruzione di se stessi: “… E la bellezza cambiò il mondo”.

A seguire tutto quello che di
“bello” il liceo classico è in grado di realizzare: “Odi et amo. Gli
studenti in cattedra”; “Medicina
celeste e medicina terrena in Grecia antica”; Intervista ad Odisseo;
“Alle origini dell’arte: il mondo
preistorico “inventa” la bellezza”;
“Saffo ed Alda Merini: quando le
Muse Parlano”; Il Medioevo e il
matrimonio di Maria d’Enghien…
la figura femminile: ornamenti e
bellezza”. La professoressa Francesca Poretti, presidente della Delegazione tarantina “Adolfo Federico
Mele” dell’Aicc, terrà la relazione
“Ovidio: il carmen e l’error”.
Studiare la lingua di un popolo e
appropriarsi del suo modo di pensare e questo testimonia che lo
studio dei classici è uno specchio
essenziale: riflette l’anima di tutti i
tempi che attraversa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche