26 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 26 Luglio 2021 alle 17:47:00

Cronaca

Archita: Stop ai lavori per motivi di sicurezza

TARANTO – “Stop ai lavori per azzerare il rischio di creare ulteriori disagi o mettere in pericolo la sicurezza di studenti, docenti e personale amministrativo che studiano e lavorano al liceo Archita di Taranto”. È questa la decisione assunta questa mattina durante l’incontro tenutosi a Palazzo del governo. Alla fine se ne sono accorti anche in Provincia – ente competente per le scuole superiori – che la convivenza tra lezioni e lavori non era possibile. In realtà non si sarebbe dovuta neanche sperimentare, come hanno gridato a più riprese i diretti interessati, ovvero i ragazzi del liceo e i docenti preoccupati per la loro incolumità.

Stamattina erano presenti il dirigente scolastico dell’Archita Michele Marangi, gli assessori provinciali ai Lavori pubblici e alla Pubblica istruzione, Costanzo Carrieri e Francesco Massaro, il presidente del Consiglio comunale di Taranto Piero Bitetti, il consigliere comunale delegato Alfredo Spalluto che in passato ha seguito l’intera vicenda in qualità di assessore comunale ai Lavori pubblici, il consigliere provinciale Cosimo Borraccino. Alla riunione hanno preso parte anche le delegazioni in rappresentanza degli studenti, dei docenti e dei genitori. “Nei prossimi giorni saranno anche definite le soluzioni alternative per consentire il normale svolgimento delle lezioni” fanno sapere da palazzo del Governo. “Saranno infatti individuati i plessi scolastici idonei ad ospitare le classi dello storico liceo ubicato a Palazzo degli Uffici dove nel frattempo, com’è noto, sono iniziati gli interventi di ristrutturazione e riqualificazione secondo quanto stabilisce l’accordo siglato da Comune e Provincia di Taranto. Dei costi relativi alla sistemazione temporanea delle classi in altri immobili – è stato sottolineato durante l’incontro – si farà carico la ditta che sta eseguendo i lavori così come stabilisce la convenzione sottoscritta dai due enti locali tarantini”. Per logica, queste operazioni andavano fatte prima dell’avvio dei lavori. Meglio tardi che mai. Se oggi, dopo gli scioperi, le lettere e le proteste, dalla Provincia si annuncia, in una nota: “Stop ai lavori all’Archita. La sicurezza è la priorità assoluta. Le classi saranno spostate in altri immobili”. Da parte dei docenti ci sono già quattro proposte, tutte tra il borgo e la città vecchia

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