Cronaca

Emissioni odorigene, una rete per il monitoraggio ed un laboratorio olfattivo

La richiesta di Legambiente a Regione e Arpa


«Anche nell’anno che si
è appena concluso, più volte si sono
ripetuti a Taranto episodi di emissioni
odorigene, indicatrici di ambienti insalubri, che hanno provocato forti fastidi
(bruciori, gonfiori, nausea, mal di testa) e suscitato allarme tra i cittadini.
Non si tratta di fatti eccezionali, ma di
fenomeni che si ripetono con una certa
frequenza e risultano addebitabili agli
impianti presenti nell’area industriale
del capoluogo jonico».

A questo proposito lo scorso 7 gennaio Legambiente ha inviato una nota al
presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ed al direttore generale di Arpa Puglia, Vito Bruno, nella
quale si richiedeva a Regione ed Arpa
l’attivazione a Taranto di una rete di
monitoraggio relativamente alle emissioni odorigene ed un laboratorio olfattivo, con l’obiettivo di «rimuovere
o, quantomeno, minimizzare il fenomeno, prevedendo forme di partecipazione attiva della cittadinanza e modalità di comunicazione coinvolgenti e
trasparenti».

Nella nota, firmata da Francesco Tarantini, presidente Legambiente Puglia,
e Lunetta Franco, presidente Legambiente Taranto, si ricorda che «negli
anni passati, Arpa Puglia ha portato
avanti un progetto sperimentale di monitoraggio in tempo reale delle emissioni odorigene nella città di Taranto
attraverso il sistema Odortel che ha
permesso di ottenere informazioni su
dimensione e distribuzione del fenomeno, informazioni che hanno costituito un valido supporto per l’autorità di
controllo, contribuendo ad individuare
le sorgenti emissive. Il progetto, non
più attivo – ricorda Legambiente – si
caratterizzava in termini fortemente
innovativi, quale esempio di “citizen
science”, per l’ampio coinvolgimento di cittadini che, volontariamente,
segnalavano i fenomeni secondo modalità prestabilite e per un approccio
trasparente e amichevole nel rapporto
tra istituzioni e cittadini, che venivano puntualmente informati, attraverso
aggiornamenti email e incontri periodici, degli esiti delle attività di monitoraggio conseguenti alle loro segnalazioni. Considerata la persistenza del
fenomeno e sulla base dei positivi risultati della sperimentazione effettuata» Legambiente ha inteso sollecitare
Arpa e Regione affinché Taranto «sia
dotata di strumenti specifici per la rilevazione ed il contrasto delle emissioni
odorigene».

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