Cronaca

​«Comune, pesante pressione tributaria»​

L’affondo dei consiglieri comunali d’opposizione


«La politica dell’amministrazione comunale in carica è palesemente
orientata a non sgravare i cittadini contribuenti dalla pesante pressione tributaria a
cui da tempo sono sottoposti».

È quanto
affermano i consiglieri di minoranza Giampaolo Vietri, Massimo Battista, Vincenzo
Fornaro e Stefania Baldassari in riferimento
ai tributi locali.
«Prendiamo atto che l’amministrazione
Melucci adotterà anche quest’anno l’addizionale comunale sull’Irpef, tributo aggiuntivo che i comuni potrebbero invece non
istituire, applicando nuovamente l’aliquota
massima consentita per legge, ovvero lo
0,8% su tutti i redditi superiori ai 15 mila
euro. L’addizionale comunale individuata
dall’amministrazione, che colpirà nella misura massima i redditi delle persone fisiche,
va quindi ad aggiungersi al mantenimento al
massimo della tassazione sugli immobili per
i quali si intende riapplicare l’aliquota del
1,06% sull’Imu – evidenziano i consiglieri
comunali. Non riscontriamo alcun cambio
di passo rispetto alla politica tributaria che
in modo ragionieristico intende vessare i
cittadini senza che siano a loro resi servizi
di qualità.

Non abbiamo notato alcuno sforzo degno di nota negli ultimi due anni
mirato a recuperare risorse economiche,
sanzionando fenomeni di inciviltà e abusivismo forse perché questa amministrazione
ritiene più facile e meno impegnativo far
cassa continuando a tassare al massimo
i tarantini. L’amministrazione comunale,
nonostante la grave crisi economica che
attraversa la città, continua a non dare alcun
segnale di alleggerimento delle tasse locali.
E’ necessario ora che i rappresentanti delle
categorie, degli ordini professionali ma anrattere economico produttivo – e non
soltanto nel settore tessile ma anche
agroalimentare e turistico – che necessitano di una governance deputata a
coordinare al meglio l’ottimizzazione
di tali risorse, sui territori nazionale e
internazionale. Confido molto nella
valenza di questa iniziativa, peraltro
da Confindustria particolarmente
caldeggiata, nel segno della valorizzazione delle imprese e di conseguenza
di tutto il territorio”.
che i comitati di cittadini facciano sentire
anch’essi il proprio dissenso verso questa
classe politica che compie le stesse scelte
che avrebbe potuto benissimo compiere un
commissario prefettizio senza guardare in
faccia a nessuno».

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