25 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 25 Gennaio 2022 alle 22:11:00

Cronaca

​Operaio fulminato sul sommergibile, il gup ammette le parti civili​

​Gli avvocati che rappresentano la famiglia della vittima chiamano in causa il Ministero​


Operaio fulminato sul sommergibile Gazzana. Il gup ammette le parti
civili. Gli avvocati Gianluca Sebastio, Marisa De Carlo e Carmine Urso che rappresentano la famiglia dell’operaio deceduto,
Natale Chiarelli, di Mottola, hanno chiamato in causa anche il Ministero della Difesa.
Per il prossimo 16 aprile è stata fissata l’udienza preliminare nel corso della quale il
gup dovrà decidere se rinviare a giudizio tre
imputati.

La richiesta è stata avanzata dal
sostituto procuratore Mariano Buccoliero.
A rischiare il processo sono il comandante
dell’epoca del sommergibile, un sottufficiale
e il coordinatore dell’esecuzione dei lavori.
Nell’ottobre del 2016 Natale Chiarelli era
impegnato nei lavori di manutenzione sul
sommergibile Gazzana della Marina militare quando è rimasto fulminato da un scarica
elettrica e si è accasciato sul macchinario
L’operaio ventinovenne è deceduto a bordo
del sommergibile ormeggiato alla banchina
torpedinieri, nella rada di Mar Piccolo.
Il giovane, dipendente di un ditta della provincia jonica, si trovava a bordo del sottomarino per attività programmate all’interno
del locale motori termici quando è avvenuto
il gravissimo incidente.
A nulla è servito l’immediato soccorso
dei suoi colleghi, del medico del servizio
sanitario in forza al reparto sommergibili e
degli operatori del 118.
Ai tre impoutati vengono contestate le
accuse di coperazione in omicidio colposo
e violazioni delle norme di sicurezza in
ambiente di lavoro.

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