Cronaca

Taranto abbraccia Nadia Toffa

Cerimonia a Palazzo di Città. La “Iena” è tarantina: «Posso votare qui?»


«Ma adesso posso
votare qui?»: le prime parole da
tarantina di Nadia Toffa sono sul
filo dell’ironia (o forse no).

«Devi
prendere la cittadinanza, e magari, perchè no, potrai candidarti
a sindaco» la replica di Rinaldo
Melucci, sindaco – lui sì – che ha
consegnato alla presentatrice ed
inviata de Le Iene la pergamena
con la cittadinanza onoraria del
capoluogo ionico. A leggere che
il consiglio comunale ha approvato («all’unanimità», ci ha tenuto a
precisare, sempre tra serio e faceto, Toffa) il conferimento della
cittadinanza è stato il presidente
dell’assise, Lucio Lonoce.
«Nadia Toffa è un modello, ci ha
mostrato che per Taranto la scalata è possibile. Acquisiamo una
combattente alla nostra battaglia»
ha detto Melucci. «Voi siete combattenti tosti. Ho imparato tanto
da questa città» la replica di una
emozionata Toffa.

«So cosa vuol
dire curarsi… Dalla maglietta che
ho indossato in trasmissione è
nata una magia» ha aggiunto, riferendosi alle t-shirt “Ie jesche pacce pe te”. Proprio da qui è partita
la raccolta di fondi organizzata
dagli “Amici del Mini Bar”, promotore il titolare Ignazio D’Andria, che con l’Associazione “Arcobaleno nel Cuore” ha permesso
la realizzazione delle nuove strutture di Oncoematologia Pediatrica
dell’Ospedale Ss. Annunziata di
Taranto. «Un reparto che era impensabile non ci fosse» ha voluto
sottolineare Nadia Toffa «bisogna curare i feriti di una guerra».
Concetto ribadito nel corso di un
collegamento in diretta con Mediaset.

Nadia Toffa non ha nascosto la gioia e l’emozione – visibile,
sincera – per il riconoscimento tributatole «da una città meravigliosa e che è stata martoriata, una
città che amo e che saprà rialzarsi,
perchè i tarantini sono forti, l’ho visto con i miei occhi». «Nadia
adesso possiamo chiamarla TaranToffa» ha scherzato D’Andria.
Nadia Toffa poi tornerà nel quartiere Tamburi: incontrerà amici e
fan alle ore 14.30 di martedì 15
gennaio prossimo, presso il Teatro
della Parrocchia in piazza Gesù
Divin Lavoratore, nell’omonima
piazza al quartiere Tamburi di Taranto.
Nell’occasione presenterà il suo
libro “Fiorire d’Inverno. La mia
storia” in cui racconta la sua lotta
contro la malattia che l’ha colpita
un anno addietro; Nadia Toffa sarà
poi disponibile per autografare le
copie del libro.

Originaria di Brescia, Toffa ha indissolubilmente legato il suo nome
a Taranto, ed al rione Tamburi in
particolare, quando ha “sposato”
l’iniziativa delle t-shirt “Ie jesche
pacce pe te”. Proprio grazie all’impegno di Nadia Toffa l’iniziativa
benefica, basata sulla vendita delle
ormai celebri magliette nere con
la scritta “Ie jesche pacce pe te”,
è diventata un fenomeno nazionale, contribuendo a far conoscere
le problematiche ambientali della
città. Edito nello scorso ottobre
per i tipi di Mondadori, nel libro
“Fiorire d’Inverno. La mia storia”
Nadia Toffa si racconta: «la malattia, l’avere bisogno di aiuto – ha
detto la conduttrice televisiva – mi
hanno costretto a riprendere contatto con la mia parte più tenera
e indifesa, quella più umana. Da
piccola mi piaceva camminare sui
prati imbiancati dalla neve e quando ero fortunata mi imbattevo in
una famiglia di bucaneve. I loro
boccioli, in apparenza fragili e
piegati verso il basso, erano capaci di compiere un miracolo, fiorire
in inverno. Ogni volta che ripenso
alla mia vita e a tutto quello che è
successo, mi ricordo dei bucaneve,
della loro audacia e del fatto che i
miracoli accadono…».

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