31 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 31 Luglio 2021 alle 22:04:00

Cronaca

Tratta delle schiave del sesso, preso anche un sacerdote

Le prostitute costrette a pagare per essere protette


Arrestato anche un
prete, don Saverio Calabrese, di
Montepraano, nella operazione
“Madame” condotta dalla Polizia
di Stato.

Al termine di indagini dirette dal
pm Antonella De Luca, agenti
della Squadra hanno notificato 13
misure cautelari (otto in carcere
e cinque agli afrresti domiciliari) emessa dal gip Paola Incalza.
Vengono contestati a vario titolo i
reati di associazione a delinquere,
sfruttamento, favoreggiamento e
agevolazione della prostituzione,
estorsione.
L’attività di indagine, condotta
anche attraverso il ricorso ad intercettazioni, ha portato alla luce un
gruppo che operava anche all’estero dedito allo sfruttamento della
prostituzione ai danni di alcune
giovani ragazze prevalentemente
provenienti dall’Est Europa, indotte
alla prostituzione, e sottoposte a
“protezione” dietro il pagamento
di somme di denaro.

La vicenda ha preso le mosse da
un servizio eseguito dalla Questura nell’agosto del 2017 durante
il quale lungo via Alberto Sordi
dove notoriamente si prostituiscono numerose cittadine straniere, è
stato accertato come alcune di loro
esercitassero la professione più
antica del mondo sotto il controllo di una 30enne rumena, a sua volta
prostituta, che operava a Faggiano.
Sottoposte al “controllo” della
donna, sorretta da altre quattro
persone, anche loro di origine rumena, le ragazze corrispondevano
settimanalmente somme di denaro
(circa 400 euro) quale corrispettivo
non solo della locazione del “posto
letto” loro offerto all’interno dell’abitazione della maitresse, ma anche
per poter esercitare la prostituzione
nei luoghi assegnati senza correre rischi e senza alcuna ripercussione di sorta.

Oltre a coordinare e organizzare
la prostituzione delle giovani
ragazze, assegnando loro i posti
da occupare, l’indagata avrebbe
provveduto a creare rapporti con
soggetti impiegati come autisti
per raggiungere il posto di lavoro, risolvendo le controversie che
potevano insorgere non solo tra le
sue stesse “ospiti”, ma anche tra
queste e altre concorrenti.

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