Cronaca

​Brutale aggressione, disposto nuovo riesame per Galeanno​

La decisione della Corte di Cassazione


La Corte di Cassazione ha disposto
un nuovo riesame per Nicola Galeanno, accusato
di una brutale aggressione ai danni di un uomo
residente nel quartiere Paolo VI.
I giudici della suprema corte hanno accolto
il ricorso presentato dall’avvocato Fabrizio
Lamanna dopo che il Tribunale del Riesame di
Taranto aveva respinto la richiesta di scarcerazione del suo assistito.
Il legale nel ricorso presentato in Cassazione
ha parlato di “illogicità nella motivazione del
Tribunale del Riesame”.

La suprema corte ha annullato con rinvio e ora
un altro Tribunale del Riesame dovrà discutere
di nuovo la richiesta di scarcerazione di Galeanno.
L’uomo e due complici secondo l’accusa sarebbero coinvolti in una vicenda scoperta dai poliziotti della Squadra Mobile nell’estate del 2016,
nel corso delle indagini avviate per l’omicidio
Reale avvenuto nel quartiere Tamburi .
Si tratta della brutale aggressione ai danni di un
uomo residente nel quartiere Paolo VI, già noto
per reati in materia di stupefacenti.
La sera del 26 agosto del 2016 la vittima era
stata sequestrata all’interno dell’abitazione di
uno degli indagati, minacciato con un fucile e
colpito alla fronte con il calcio di una pistola
(riportando un trauma cranico con profonde
ferite lacero-contuse).
Il malcapitato era stato costretto ad ingoiare
diverse cartucce, tutto allo scopo di imporgli
l’acquisto di sostanza stupefacente.

L’uomo, letteralmente terrorizzato, non aveva inteso denunciare e si era recato al pronto
soccorso del vicino ospedale “San Giuseppe
Moscati” riferendo ai medici di essere caduto
dalla motocicletta durante un incidente stradale .
Da qui le contestazioni ai tre legate anche all’attività di spaccio di cocaina: ben organizzata,
con una precisa ripartizione di ruoli e compiti,
e soprattutto riferibile a quantitativi significativi
(fino a 50 grammi per volta).

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