Cronaca

​Rapina alle Poste, preso anche il capo​

Un 57enne pulsanese è stato rintracciato a Grottaglie


Rapine in serie, preso il presunto capo della banda.

La gang aveva pianificato colpi a un ufficio postale e a gioiellerie.

Nella giornata di ieri i poliziotti della Squadra Mobile hanno ese­guito il fermo di polizia giudiziari, disposto dalla Procura di Taranto, nei confronti di un cinquantasìet­tenne di Pulsano, responsabile dei reati di rapina aggravata dall’uso di armi, tentata rapina e detenzione di armi, in concorso con altri presunti rapinatori già sottoposti allo stesso provvedimento nello scorso mese di settembre.

In particolare, l’indagine ha avuto origine da una rapina compiuta il 20 agosto scorso presso l’Ufficio Postale di Talsano.

Due banditi, armati di pistola, costrinsero la direttrice a farsi con­segnare la somma di 80.000 euro contenuta negli armadi blindati e nella cassaforte.

Già nei mesi scorsi , grazie alle immagini di una telecamera priva­ta, gli investigatori della Squadra Mobile riuscirono ad individuare le autovetture utilizzate durante quella rapina. Per il colpo grosso all’Ufficio Postale di Talsano. una rapina clamorosaa, in azione due malfattori con occhiali da sole sul volto.

Sono entrati prima dell’apertura al pubblico e armati di pistola, hanno aspettato che uno degli impiegati aprisse. Quindi hanno fatto irruzio­ne: gli stessi dipendenti, terrorizzati, sono stati legati e quindi i ladri han­no avuto gioco facile nell’arraffare il denaro. Molti soldi: un bottino di circa 80.000 euro.

Così, nel prosieguo delle indagini, si appurò che gli indagati avevano effettuato diversi sopralluoghi in una gioielleria di via Cesare Batti­sti, di una banca di Torricella e in una gioielleria di Carosino e che avevano come base un’abitazione di Pulsano.

Proprio mentre si apprestavano a mettere a segno la rapina a Carosi­no, un italiano ed un rumeno furono fermati, controllati ed arrestati.

Ma le indagini non si sono fermate ed è stata data esecuzione agli ul­teriori fermi emessi dalla Procura.

Il quarto uomo, arrestato dalla Squadra Mobile di Crotone presso la sua abitazione, si occupava della logistica e dei trasporti sia degli altri malviventi di nazionalità rumena sia delle vetture utilizzate per le rapine.

Il quinto, che è ritenuto l’ organiz­zatore dei colpi è stato rintracciato in un’abitazione di Grottaglie.

Inutili i suoi tentativi di rendersi irreperibile.

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